“Non ho incassi personali o partitici. Il governo durerà altri 4 anni e 3 mesi”


“Gli sconfitti stanno a sinistra. Se fossi in Di Maio non sarei preoccupato”.

Ormai è un must: dopo ogni elezione regionale un trionfante Matteo Salvini si ritrova a dover tranquillizzare il MoVimento 5 Stelle e il suo amico Luigi Di Maio. In Basilicata il copione è stato lo stesso di Abruzzo e Sardegna, con i pentastellati che hanno perso voti rispetto alle politiche, ma di fatto ne hanno guadagnati rispetto alle precedenti regionali e sono il primo partito, ma vengono additati come partito in crisi e che sta “crollando”, mentre il collega di governo Salvini raccoglie successi ovunque.

Ma è proprio Salvini a buttare acqua sul fuoco e a rilanciare, piuttosto, la partita in vista delle Europee. Oggi, in conferenza stampa nella sede della Lega di Via Bellerio a Milano, ha commentato il risultato ottenuto in Basilicata e ha detto:

“Se qualche osservatore o analista pensa che io abbia convenienza a far saltare il governo, dico di no. Non ho incassi personali o partitici. Il mio orizzonte dura 4 anni e tre mesi. Non ci sono lusinghe che possano farmi cambiare idea”

Ha anche aggiunto:

“Gli sconfitti stanno a sinistra. Se fossi in Di Maio non sarei preoccupato”

E in effetti Di Maio oggi non è sembrato preoccupato, perché ha sottolineato il fatto che il M5S, che si è presentato come sempre da solo alle regionali, è il primo partito in Basilicata e ha fatto sapere che d’ora in poi il movimento si aprirà alle liste civiche per essere più competitivo nelle elezioni regionali.

Intanto, sempre in casa Lega, anche Luca Zaia, governatore del Veneto, ha voluto commentare il risultato in Basilicata:

“In Basilicata è stato ottenuto un risultato storico. È anche una vittoria personale di Matteo Salvini, che ha gettato anima e corpo in una sfida unica: espugnare una roccaforte del centrosinistra”

Salvini dopo Basilicata


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Autore dell'articolo: admin