Non esiste un livello sicuro di alcol Solo il consumo zero non è pericoloso


Anche bere un bicchiere di vino o una birra al giorno comporta un rischio per la salute. Di fatto non esiste una quantit sicura di alcol da bere. Che si tratti di vino, di birra o di superalcolici fa sempre male e solo il consumo zero non pericoloso. Il drastico responso arriva da un vasto studio, il Global Burden of Desease, pubblicato su Lancet realizzato in 195 Paesi, che attribuisce al consumo di alcol 2,8 milioni di morti premature . Non c’ un livello sicuro di alcol, afferma Max Griswold, ricercatore all’Institute for Health Metrics and Evaluation a Seattle, nello Stato di Washington, che guida un consorzio di oltre 500 esperti.

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Il rapporto rischi-benefici

Nonostante alcuni studi abbiano sostenuto negli anni che bere poco o moderatamente riduce il rischio di malattie cardiache, secondo questa nuova ampia indagine il consumo di alcol pi probabile che provochi danni che non il contrario. Insomma, l’effetto protettivo dell’alcol superato dai rischi. I rischi di salute legati all’alcol sono enormi – commenta Emmanuela Gakidou, autrice dello studio – Il bere legato a morti premature, cancro e malattie cardiovascolari. Solo il consumo a zero minimizza il rischio complessivo di danni alla salute e il mito secondo cui uno o due bicchieri al giorno fanno bene non che un mito .

Le malattie

Ogni anno una persona su tre che beve muore per problemi di salute legati all’alcol: fra loro il 2,2% sono donne e il 6,8% uomini. Al mondo ci sono 2,4 miliardi di persone che bevono, il 63% delle quali uomini. All’alcol possono essere attribuite malattie cardiovascolari (ictus, ipertensione o fibrillazione), tumori (seno, colon, fegato, esofago, laringe, naso e labbra), cirrosi epatica, diabete, epilessia, pancreatite, infezioni respiratorie e tubercolosi. Senza contare le lesioni e gli atti violenza che si possono compiere o subire per l’alcol, e gli incidenti stradali.

Le vittime dell’alcol

L’alcol ha provocato 2,8 milioni di morti nel 2016, sottolinea il testo, aggiungendo che in quell’anno il consumo di alcol stato il settimo fattore di rischio di morte prematura e di invalidit nel mondo e la principale causa di decesso fra le persone di et compresa fra 15 e 49 anni (per esempio per incidenti d’auto, suicidi, tubercolosi). In questa fascia d’et l’alcol associato a circa un decesso su 10. Bere un bicchiere al giorno per un anno, fra le persone di et compresa fra 15 e 95 anni, aumenta dello 0,5% il rischio di sviluppare uno dei 23 problemi di salute legati all’alcol (per esempio cancro, malattie cardiovascolari, ictus, cirrosi, incidenti, violenze), ritengono gli autori della ricerca a seguito di paragoni con chi non beve.

Come stato condotto lo studio

Per arrivare a queste conclusioni sono stati esaminati i livelli di consumo di alcol e i suoi effetti sulla salute in 195 paesi, tra il 1990 e il 2016. Sono state coinvolte persone con un’et compresa tra i 15 e i 95 anni. I ricercatori hanno confrontato le persone che non bevevano alcol con quelli che consumavano una bevanda alcolica al giorno. Cos hanno scoperto che su 100mila non bevitori, 914 svilupperebbero un problema di salute compatibile con il consumo di alcol, come il cancro o un infortunio. Tra i consumatori di una bevanda alcolica al giorno, per, a sviluppare un problema di salute sarebbero quattro persone in pi. Tra le persone che bevono due bevande alcoliche al giorno, altre 63 si ammalerebbero entro un anno e tra coloro che consumano cinque bevande al giorno, ci sarebbe un aumento di 338 persone che hanno sviluppato problemi di salute.

La classifica

In base ai dati raccolti dallo studio su 195 paesi, nel 2016 i primi 10 paesi con il maggior numero di morti da alcol sono stati Lesotho (enclave in Sudafrica), Russia, Repubblica Centrafricana, Ucraina, Burundi, Lituania, Bielorussia, Mongolia, Lettonia e Kazakistan, mentre quelli con il numero pi basso Kuwait, Iran, Palestina, Libia, Arabia Saudita, Yemen, Giordania, Maldive, Singapore e Siria.

La provocazione

Sullo zero alcol prova a scherzare lo statistico Sir David Spiegelhalter, professore per la comprensione pubblica del rischio all’universit di Cambridge: Visto il piacere associato a un consumo moderato, affermare che non esiste un livello `sicuro non sembra essere un argomento a favore dell’astensione. Neanche guidare mai sicuro al 100% ma il governo non raccomanda alla gente di evitare di guidare. Pensandoci – conclude con una battuta – non esiste uno standard di vita sicuro, ma nessuno raccomanderebbe l’astensione.

24 agosto 2018 (modifica il 25 agosto 2018 | 12:11)

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Autore dell'articolo: admin