Niobe che attraversa il tempo e il mito



Dobbiamo a un autore della tarda classicità, un certo Salustio, la più concisa e al tempo stesso più completa definizione del mito: un racconto di «cose che non sono mai accadute, ma che esistono sempre». Gli ha fatto eco assai più tardi Thomas Mann, quando ha definito il mito uno «schema senza tempo». Più recentemente un grande studioso del mito – tra l’altro concittadino di Mann -, Hans Blumemberg, ha scritto che il mito si dà come perpetua «memoria dell’immemoriale». … Continua


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