Netflix i numeri di Sex Education, You e Elite e il rapporto con la concorrenza


139 milioni di abbonati in tutto il mondo: questa la cifra raggiunta da Netflix e destinata ancora di più a crescere con la forza delle sue produzioni


Un decimale in più o in meno può rappresentare la salvezza o la fine di uno show. Nel nostro paese c’è chi si esalta per un punto di share in più dell’avversario, chi spera di vedere nei numeri degli ascolti 100 o 200 mila spettatori in più della scorsa settimana.

E poi c’è Netflix e il suo CEO Reed Hastings che parlando agli investitori spara presunti numeri internazionali buoni più per le condivisioni social che per un’analisi completa del reale impatto dei loro prodotti. 80 milioni per il film Bird Box, 40 per You e 40 previsti per Sex Education, 20 milioni per Elite, 10 per Bodyguard e The Protector, questi i dati sciorinati dal capo di Netflix. Il problema è che non sono spettatori ma “case”, utenti e un utente viene conteggiato nel momento in cui vede il 70% di un episodio di una stagione. A livello globale non c’è un sistema di misurazione degli spettatori degli show di Netflix, nei soli Stati Uniti se ne occupa Nielsen secondo cui, per esempio, nella prima settimana dal rilascio la media di House of Cards era di 1,5 milioni di spettatori mentre Stranger Things ha avuto 8,8 milioni di spettatori nei primi 3 giorni.

Misure che servono alla piattaforma per conoscere ulteriormente il proprio pubblico e spazzano via la liturgia da vecchia tv attaccata a un decimale. Netflix ha bisogno di utenti vivi che sottoscrivano il proprio abbonamento e questi, secondo gli ultimi dati, sono 139 milioni in tutto il mondo con un aumento di 1.5 negli USA e di 7.3 a livello globale nell’ultimo quadrimestre (negli USA Hulu nel 2018 è cresciuta di 7,7 milioni superando i 25 milioni di utenti).

L’utente è l’investitore di Netflix non la pubblicità. La piattaforma, almeno per il momento, non deve piazzare la marca dello yogurt o della macchina tra un evento o l’altro. E non vivendo di questo può non rivelare numeri veri ai propri investitori ma rilasciare quei dati funzionali al proprio messaggio: siamo una piattaforma globale, solida e forte in cui uno show che non funziona in tv prende vita.

“Portate da noi i vostri show e li trasformeremo in successi” questo è il messaggio che Reed Hastings lancia al mondo di autori, produttori, sceneggiatori. You nasce come una serie Lifetime, ordinata per due stagioni, diventata un fardello per il canale cable e quindi trasformata in originale Netflix per la seconda stagione.

Non fa mai male ricordare come La Casa di Carta fosse una semplice serie di Antena 3, un canale spagnolo, diventata fenomeno globale dopo il passaggio su Netflix.

Il concetto del tutto, subito e ovunque portato avanti da Netlfix, sta per essere abbracciato anche dagli altri operatori: Warner Media e Universal tra fine 2019 e il 2020 lanceranno una propria piattaforma di streaming che si andrà ad affiancare ai loro canali in tutto il mondo.

Il messaggio vale più del singolo numero per Netflix. Proprio per questo Hastings ha spiegato come il proprio avversario non è Disney+, HBO, men che meno Amazon. Il loro competitor è il gioco Fortnite: un’esperienza collettiva globale più che un semplice gioco.

Hastings e il capo dei contenuti Ted Sarandos sanno benissimo che da qui al 2021 con l’esplosione delle diverse piattaforme, potrebbero perdere i contenuti di altri, da show Universal a quelli Disney, Warner e Fox. Proprio per questo l’investimento in contenuti originali e in co-produzioni cresce giorno dopo giorno. La lotta è quindi passata sul fronte degli autori più che dei contenuti: compro il progetto prima ancora che nasca. A quel punto non ho bisogno di prodotti altrui perchè ho già tutto fatto in casa. L’obiezione è che questi nuovi prodotti non saranno mai Friends o Grey’s Anatomy, ma che solo in futuro e col tempo potrebbero diventarlo.

Netflix vende sogni, illusioni e attraverso la presenza massiccia di contenuti, il continuo rilascio di nuovi prodotti da veicolare e comunicare (ogni venerdì vengono rilasciati almeno 2 nuove produzioni originali) riesce a essere sempre presente sul web, che è poi il luogo dove vive, cresce e prolifera. Non sono quindi importanti i 40 milioni di You e Sex Education o i 20 di Elite, quanto rafforzare la presenza della piattaforma nell’ecosistema televisivo globale come il luogo che trasforma un flop in successo, che può portare un racconto locale in ogni angolo del pianeta. Questa è la sua forza.




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Autore dell'articolo: admin