Nella tomba di fango. Ora tutti: «Quella casa andava abbattuta»



Dolore, rabbia, indignazione. Il sole che splende su Palermo non cancella quarantotto ore da incubo. Dodici morti e un medico disperso, il tragico bilancio del nubifragio. Famiglie distrutte, interi raccolti annientati, aziende in ginocchio. Un pezzo di Sicilia, da Palermo ad Agrigento, devastato. Alcuni comuni rimangono isolati per gli smottamenti delle strade, piene di fango e detriti. In campo c’è anche l’esercito. Si fa la conta dei danni. Milioni e milioni di euro. Il premier Conte ha inserito la Sicilia … Continua


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