Nella Parigi occupata, l’esperienza soggettiva del dolore



«Davanti al camino, il telefono. È accanto a me. A destra, la porta del salone e il corridoio. Alla fine del corridoio, l’ingresso». Le prime parole del romanzo di Marguerite Duras, sono anche quelle del film di Emmanuel Finkiel. Un’assenza si fa notare. Quella del verbo essere – ricorre una sola volta in quattro frasi. È così che Duras suggerisce, formalmente, l’assenza del marito. Siamo vicini e lontani dalla Disparition di Georges Perec, quel romanzo impossibile, scritto tutto senza «e», … Continua


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Autore dell'articolo: admin