Nel tempo denso e multiforme di un congedo



Giunta al suo quarto libro, Claudia Durastanti forza con La straniera (La Nave di Teseo, pp. 285, euro 18) l’ampiezza tra memoria e immaginazione facendo saltare tutte le etichette – da romanzo ad autobiografia, da saggio a diario, – eppure evitando la forzatura del genere. Il materiale dentro cui ossessivamente lavora l’autrice è lo spazio inteso in ogni sua possibile forma di sguardo. La straniera mescola le vicende della sua infanzia con quelle dei suoi genitori, della sua vita ricordata … Continua


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