Nel segno del giallo | il manifesto


RESPIRARE

Italia, 2018, 3’55”

musica: Subsonica

regia: Donato Sansone

giudizio: magico

Un altro, sorprendente video di Sansone – uno dei migliori animatori nostrani – per la band torinese. Respirare utilizza un procedimento tecnico innovato dallo stesso autore, sospeso tra analogico e digitale, pittorico e foto-filmico, umano e animale. Non mancano citazioni da quadri surrealisti (Magritte ad esempio), ma soprattutto un’idea tattile e sensuale delle immagini. Uno degli elementi che ricorre spesso nei lavori di Sansone sono gli uccellini, un simbolo di libertà ma anche un rimando alle origini del movimento pre-cinematografico.

HAPPIER

USA/UK, 2018, 3’53”

musica: Marshmello & Bastille

regia: Mercedes Bryce Morgan

giudizio: bello

Altro che la più felice, la protagonista di questo clip è una bambina prima e una ragazza poi molto triste (perché zimbello delle amiche) e solitaria, la cui esistenza è però allietata da un cane che il padre le regala il giorno del suo decimo compleanno. Lei cresce e con lei il cane il quale però, ormai vecchio, si ammala e muore. Tragedia. Vent’anni dopo il ciclo ricomincerà con sua figlia cui il nonno regalerà un cucciolo. La narrazione, abilmente costruita dalla regista, passa da una location e da un’epoca all’altra con giochi di compositing e utilizzando un colore ricorrente (il giallo). Happier appartiene, in definitiva, alla categoria, piuttosto rara, dei video strappalacrime, nonostante la musica di Marshmello & Bastille non lo sia per nulla. Il cast è composto da: Miranda Cosgrove, Teala Dunn, Jordyn Jones, James Babson e Samantha Desman.

IGNIS

Russia, 2018, 3’53”

musica: Rompasso

regia: Evgeny Kuritsyn

giudizio: così così

Un carcere femminile. Donne travestite con abiti eccentrici e sgargianti si agitano dietro le sbarre dando vita a una coreografia piuttosto sexy. Le luci e il montaggio stroboscopico fanno il resto, secondo la miglior tradizione del music video di genere dance. Per il dj russo, Evgeny Kuritsyn (autore anche della fotografia) si inventa un universo surreale e colorato, con maschere che strizzano l’occhio al carnevale di Venezia. Eppure Ignis, nonostante qualche guizzo visivo, non è troppo originale.

MAN WITH THE RED FACE, THE

Francia, 2000, 6’52”

musica: Laurent Garnier

regia: Siraj Jhaveri

giudizio: cult

Come sempre all’insegna del surreale e del bizzarro questo clip del dj francese Garnier. Interamente girato in India, vede al centro una serie di personaggi legati a un fast food, che guardano alla televisione film d’azione o le classiche scene bollywoodiane. Oltre a loro, lo sguardo della cinepresa si allarga anche a una galleria di figure altrettano pittoresche che popolano la periferia di una classica metropoli. L’unico riferimento all’“uomo dalla faccia rossa” del titolo lo troviamo forse nel finale di questo colorato ed esotico slapstick clip nel ritratto fotografico di un ignoto signore venerato su un altarino molto kitsch. Il singolo è incluso nell’album Unreasonable Behaviour. Del video, diretto da Jhaveri, regista anche di numerose pubblicità – esiste anche una versione di quasi 9 minuti.


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Autore dell'articolo: admin