Nel ritmo forsennato dei «flussi di coscienza»


«Nata donna mi ritrovo ad arrancare per restare solo al passo coi maschietti», è uno dei versi di Se nascevo femmina il brano che dà il titolo all’ultimo album di Ilaria Viola (Goodfellas/Lapidarie Incisioni). Cantautrice difficile da definire perché usa il ritmo forsennato del flusso di coscienza con una lingua acuminata e ironica mentre, due brani dopo, diventa l’armoniosa voce di un racconto sulle insicurezze cagionate dall’amore. Otto brani arrangiati con Giacomo Ancillotto (Sudoku Killer) e con la produzione artistica … Continua

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