Nel profondo Nord con la Kodiaq RS


Primo Suv sportivo del marchio. E giro record sulla Nordschleife del Nürburgring per Suv a sette posti (per la cronaca: 9:29:84 minuti): performance resa possibile dai 240 CV di potenza e dai 500 Nm di coppia, e con il contributo delle gomme da 20 pollici, le sospensioni elettroniche e i freni maggiorati. Sulle qualità in pista della Skoda Kodiaq RS non ci sono dubbi. Ma lontano dall’asfalto e dai cordoli?

La domanda è legittima e non dovrebbe essere giudicata malevola, visto che a porsela è la stessa Casa boema. La risposta è arrivata al termine della «24 HouRS Ice Challenge», una missione estrema organizzata dalla Škoda allo scopo di saggiare le doti del più recente modello nella gamma Kodiaq in condizioni climatiche limite, con temperature abbondantemente inferiori ai -20° Celsius, venti tesi e superfici completamente ghiacciate. Questo video e questa gallery fotografica raccontano meglio di tante parole l’impresa.

Ma facciamo un passo indietro. Lanciata alla fine del 2016, la Škoda Kodiaq apre una nuova offensiva di prodotto del costruttore appartenente alla galassia Volkswagen. L’obiettivo è quella di ampliare l’offerta al mercato affiancando a berline e wagon anche una Sport Utility dalla vocazione famigliare, adatta all’uso quotidiano, ma pronta a spingersi fuori dell’asfalto, forte della trazione integrale e di un’elettronica specifica per la guida in off-road. Al Salone di Parigi del 2018, il percorso della Kodiaq fa un ulteriore scatto con la versione RS, che aggiunge alla versatilità di cui s’è detto, performance di rilievo sportivo. Equipaggiata con il 2.0 bi-TDI, il motore più potente (240 cv) nella storia della Škoda, la Kodiaq RS passa da 0 a 100 km/h in 6,9 secondi e raggiunge i 221 km/h.

Ma nella filosofia del brand, la sportività non deve inficiare la vocazione pratica del modello. Del resto la declinazione RS ha l’altezza da terra e gli angoli d’attacco e d’uscita della Kodiaq «normale». L’idea viene alla filiale italiana della Škoda: testare il nuovo modello, portandolo in un contesto altamente probante per meccanica e sistemi di bordo, spostando l’attenzione dalla ricerca del limite in pista alla ricerca del limite fisico, su un banco di prova estremo. È così che la Kodiaq RS parte in direzione di Capo Nord.

Nel profondo Nord con la Kodiaq RS

Per il progetto «24HouRS Ice Challenge» viene messa in campo — anzi: sulla neve — una Kodiaq RS quasi completamente di serie. Unica «modifica», gli pneumatici chiodati, obbligatori alle latitudini estreme. La missione appare complessa: si tratta di percorrere i 1.417 km che separano quasi in verticale Rovaniemi (Finlandia) da Capo Nord (Norvegia) nel minor tempo possibile e comunque entro le 24 ore dalla partenza, soste per il rifornimento incluse. Una distanza amplificata dal fondo interamente ricoperto di ghiaccio e resa più difficile sia dalle tormente di neve, con venti prossimi ai 70 km/h e, sia dalle temperature costantemente sotto lo zero, con punte di -22° C.

Partita a metà febbraio, alle 23, da Rovaniemi (sul limite del Circolo Polare Artico, alla latitudine di 66° 33’ 39” Nord), la Kodiaq RS punta a Nord, supera Sodankylä, Ivalo e Inari, va verso il confine con la Norvegia. Deve arrivare a Capo Nord sfruttando le poche ore di luce di febbraio. Durante il viaggio, l’auto può spegnere i fari full-Led per appena sei ore: la maggior parte dei chilometri viene «digerita» in totale assenza di illuminazione. Alle 4 la Kodiaq RS è in Norvegia. Viaggia sulle statali interne: non esistono autostrade da quelle parti, intorno ha foreste innevate, la strada è bianca ora di ghiaccio ora di neve soffice. Scenari famigliari agli appassionati di Rally, abituati alle prodezze di una Fabia R5 WRC2, più che ai clienti di Suv a sette posti…

Nel profondo Nord con la Kodiaq RS

La Kodiaq si lascia alle spalle i villaggi di Karasjok, Oldersfjord e Honningsvåg. Alle 9 doppia Capo Nord, fermandosi solo per la foto di rito e ripartendo immediatamente per il ritorno sulla stessa tratta, la più diretta, ma soprattutto l’unica praticabile. Alle 15,30 rientra in Finlandia, superando il villaggio di Karigasniemi. Dopo 21 ore e 7 minuti di viaggio, alle 20,17 la Kodiaq RS spegne il motore a Rovaniemi, in anticipo sul tempo previsto di quasi tre ore. Nonostante le condizioni meteo e il percorso notturno, la velocità media rilevata è di 67 km/h. Missione compiuta.

I numeri dell’impresa. Chilometri percorsi, in totale, nella 24houRS Ice Challenge: 1.417. Tempo effettivo impiegato: 21 ore 7 minuti. Velocità media: 67 km/h. Velocità massima vento: 37 nodi (68,5 km/h). Ore di luce: 6:51 (alba alle 8,10; tramonto alle 14,51). Temperatura minima: -22° C. Latitudine di partenza: 66° 33’ 39” Nord. Latitudine Capo Nord: 71° 10’ 21” Nord. Paralleli attraversati: 5 (67, 68, 69,70, 71). Inconvenienti registrati: 0.

Nel profondo Nord con la Kodiaq RS

14 marzo 2019 (modifica il 14 marzo 2019 | 15:28)

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