Nel Diario di Anne Frank non c’è spazio per alcuna speranza



Sono in molti ad essersi interrogati su quella che è stata definita come la fine dell’«era del testimone». Perché, malgrado dovette passare molto tempo dopo la fine della Seconda guerra mondiale perché i sopravvissuti dei Lager nazisti trovassero ascolto e si formasse, a partire dai loro racconti, la consapevolezza e la memoria pubblica dell’Olocausto che diamo oggi per acquisita, il trascorrere del tempo porta con sé inesorabilmente nuove sfide e quesiti. Allo stesso tempo, le forme attraverso le quali il … Continua


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