Musica e disabilità: «Traduciamo i suoni in colori e simboli»


ClgEnsamble, Soul Company e il solista Roberto Brambati (non ancora confermata la sua presenza) hanno vinto il contest per gruppi con almeno una persona disabile al loro interno lanciato dall’Anffas (Associazione nazionale famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale). Si esibiranno all’interno dei “Beatles Days Torino 2018”, la quarta edizione della kermesse organizzata dalla onlus in collaborazione con il fan club Beatlesiani d’Italia Associati che domenica 23 settembre porterà più di 40 band sul palco dell’Hiroshima Mon Amour per una maratona interamente dedicata a uno dei gruppi che hanno fatto la storia del pop rock internazionale. «I Beatles hanno promosso idee e valori di pace, amore e condivisione che oggi sono più che mai attuali – ha commentato Giancarlo D’Errico, presidente di Anffas Piemonte -. In questo contesto si inserisce perfettamente l’idea di integrazione e valorizzazione delle persone con disabilità che l’associazione promuove quotidianamente».

Improvvisazione visionaria

In realtà ClgEnsamble è una piccola cooperativa sociale di Chivasso (Torino) che dal 1996 gestisce un centro diurno a vocazione prevalentemente musicale per una dozzina di persone con disabilità intellettiva e psicofisica. «Facciamo un genere tutto nostro, una sorta di improvvisazione strumentistica – commenta Dario Bruna, musicoterapista del gruppo -. Lavorando poi sulla traduzione dei suoni in colore e simboli abbiamo dato vita a un vocabolario di segni che utilizziamo come vere e proprie partiture. Siamo partiti dagli elementi naturali e siamo arrivati a rappresentare graficamente la musica. Il risultato sono una specie di quadri e dipinti alla Kandinsky che mostriamo spesso ai nostri concerti». In sostanza disegnano i loro brani. La band si è esibita anche al Salone del Gusto e al Torino Jazz Festival. Domenica suoneranno una versione riarrangiata di While my guitar gently weeps.

La passione per il canto

La Soul Company, invece, è il frutto di una laboratorio di canto per ragazzi disabili e non tenuto dall’associazione culturale Soul Food Music Lab a Nichelino (sempre in provincia di Torino). «Ogni anno facciamo un lavoro a tema affrontando un diverso genere musicale, mentre l’anno scorso ci siamo lanciati su brani originali producendo un nostro cd – spiega Enzo Degioia, presidente dell’associazione -. Con noi ci sono anche giovani musicisti, ex allievi dei corsi di formazione professionale dell’Engim Piemonte e una musicoterapeuta. Ma anche l’espressione artistica fa parte del laboratorio, perché l’obiettivo finale è sempre la creazione di uno spettacolo musicale all’insegna dell’integrazione: quindi può capitare che i ragazzi – una quindicina quelli con disabilità – debbano anche recitare o disegnare le scenografie», come nei migliori recital. Ai “Beatles Days” porteranno la canzone Come together.

20 settembre 2018 (modifica il 20 settembre 2018 | 16:12)

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Autore dell'articolo: admin