modifiche al decreto fiscale o salta tutto



Via dal dl fiscale lo scudo penale per i reati di riciclaggio e lo scudo fiscale sui capitali all’estero. Se il decreto non sarà modificato, rischia di saltare tutto. E’ questa la linea di M5s, senza se e senza ma, che si aspetta – secondo quanto si apprende da fonti di governo autorevoli – che la Lega sia d’accordo nel togliere queste norme anche per rispettare il contratto di governo che tiene in piedi l’esecutivo giallo-verde. In realtà il leader leghista, Matteo Salvini, ha detto chiaramente che il provvedimento non va modificato perché è stato approvato all’unanimità in Consiglio dei ministri. Ed esclude per domani nuovi vertici o un altro Cdm. Ma i 5 stelle, sempre secondo quanto trapela, non sono disposti a cedere di un millimetro su questi punti. E viene spiegato che il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, è il primo a non voler cedere a nessun tipo di compromesso, a “non volersi far prendere in giro” avendo partecipato anche lui ai vertici che si sono susseguiti prima della riunione del Cdm di lunedì scorso, vertici che si sono conclusi con l’accordo con ‘stretta di mano’ tra Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Il tema è sensibile per i pentastellati anche perché tra due giorni – sabato e domenica – ci sarà la kermesse M5s a Circo Massimo a Roma e lì Di Maio vuole raccontare e difendere la manovra economica con alcune norme contenute in essa, in primis reddito di cittadinanza, tenendo lontano la parola condono, indigeribile per il suo elettorato.

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Autore dell'articolo: admin