«Mio figlio si sveglia spesso e chiede il biberon: come aiutarlo a dormire?»


Pubblichiamo la domanda inviata da un lettore al forum sui bambini e il sonno e la risposta data da Elena Zambrelli, neurofisiopatologa al Centro Epilessia – Medicina del Sonno presso l’ASST Santi Paolo Carlo – Ospedale San Paolo di Milano.

Nostro figlio di 3 anni dopo essersi addormentato con il biberon di latte in compagnia della mamma nel suo letto si sveglia dopo circa 4 ore… ci chiama, lo andiamo a prendere e dorme con noi fino alla mattina con abbastanza frequenti risvegli in cui richiede sempre il biberon per riprendere sonno. Alla mattina in media ha bevuto durante la notte tra i due e tre biberon (latte, camomilla o acqua). Non abbiamo ancora trovato una soluzione e vorremo un suo consiglio su come procedere per aiutarlo a dormire con pi continuit. Grazie.
Luca

In alcune circostante i bambini imparano ad addormentarsi in certe condizioni e sviluppano la necessit di ripristinarle sistematicamente per riaddormentarsi in occasione dei risvegli notturni. L’insonnia compare se tali condizioni non vengono soddisfatte. importante sottolineare che questi bambini frequentemente presentano un numero di risvegli normale per et, ma sono incapaci di riaddormentarsi da soli senza che vengano messe in atto le abituali associazioni con il sonno. Questo disturbo che molto frequente al di sotto dell’anno di et e tende a scomparire intorno ai 3-4 anni. importante che le corrette abitudini di sonno vengano impostate il prima possibile e tenendo conto della crescita della bambino. In particolare dovrebbe essere progressivamente abbandonata l’abitudine di assumere liquidi prima di addormentarsi e durante la notte poich questo pu condizionare un numero superiore di risvegli e, negativamente, la possibilit di riaddormentarsi in modo autonomo. sempre utile costruire, insieme al bambino, una routine serale che preceda e favorisca l’addormentamento e mantenere orari e abitudini di sonno il pi possibile regolari. Quando possibile possono essere messi in atto approcci comportamentali di trattamento del disturbo del sonno, come il rinforzo positivo, per aiutare il bambino a raggiungere un obiettivo come per esempio quello di dormire nel proprio letto. Ogni indicazione deve naturalmente essere personalizzata per identificare strategie adatte alla coppia genitoriale e alle caratteristiche del bambino. Cordiali saluti.

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24 giugno 2019 (modifica il 25 giugno 2019 | 09:27)

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Autore dell'articolo: admin