Minacce dei servizi egiziani a Mohammed Lofty, Roma indaga



Le autorità egiziane non usano il guanto di velluto ma non hanno nemmeno un minimo di decenza nella «gestione» dell’omicidio di Giulio Regeni. A pochi giorni dal rilascio di Amal Fathy, attivista egiziana arrestata lo scorso maggio maggio e ora ai domiciliari con l’accusa di diffusione di notizie false e appartenenza a gruppo terroristico (il Movimento 6 Aprile, attivo contro il governo Mubarak e poi in piazza Tahrir), il marito Mohammed Lofty – fondatore dell’ong Ecrf e consulente della famiglia … Continua


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