Migranti, Sea Watch soccorre 47 persone. Salvini ribadisce la chiusura dei porti


La nave Sea Watch 3 è tornata in mare da pochi giorni – dopo lo sbarco dei 49 migranti a Malta e un lungo braccio di ferro tra i Paesi UE per accoglierli – ed ha già tratto in salvo altre 47 persone che si trovavano a bordo di un gommone in difficoltà nel Mediterraneo dopo le segnalazioni fatte dall’aereo Moonbird della stessa Ong.

L’operazione di salvataggio è stata completata e i migranti sono stati accolti a bordo della nave, che ora è di nuovo alla ricerca di un porto in cui attraccare. Il Ministro dell’Interno Matteo Salvini è stato tra i primi a rispondere all’appello, ribadendo la chiusura dei porti italiani:

Una Ong ha recuperato decine di persone. Si scordi di ricominciare la solita manfrina del porto in Italia o del ‘Salvini cattivo’. In Italia no. Vada a Belino e faccia il giro lungo passando da Rotterdam, facendoli scendere ad Amburgo.

E neanche 24 ore dalla tragedia costata la vita a decine di persone al largo di Tripoli – il bilancio non è ancora stato accertato – Salvini sembra attribuire ancora alle Ogn quelle morti, rifiutandosi ancora una volta di accogliere in Italia persone in difficoltà, persone che visto cosa è accaduto neanche un mese fa, saranno probabilmente costretta a trascorrere giorni e giorni in mare in attesa di capire cosa succederà loro.

Da Malta non sono ancora arrivate dichiarazioni, ma la linea del governo maltese è chiara da mesi, così come quella italiana. Si preannuncia, quindi, un nuovo braccio di ferro tra i Paesi UE.

Wir haben soeben 47 Menschen aus einem Schlauchboot gerettet. Zuvor hatten Watch The Med – Alarmphone sowie Moonbird das…

Posted by Sea-Watch on Saturday, January 19, 2019

Foto | Sea Watch




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Autore dell'articolo: admin