Mi sono ammalata di anoressia


L’attrice parla del brutto periodo passato dopo la fine della storia con Gabriel Garko

Adua del Vesco, conosciuta ai più per essere stata attrice in L’onore e il rispetto, il peccato e la vergogna ed altre fiction e pellicole, si racconta davanti alle telecamere di Verissimo. La sua vita è certamente una costellazione di successi ma nel suo passato l’ombra dell’anoressia si è affacciato portando caos nella vita della donna

Mi sono ritrovata in un tunnel oscuro e purtroppo quando me ne sono accorta era un po’ troppo tardi – dice – sono arrivata a pesare 32-34 chili. Ho rischiato la vita perché gli organi potevano smettere di funzionare da un momento all’altro, però non mi rendevo conto di quello che stavo rischiando. Anche perché forse morire era la mia volontà in quel momento.

Giorni difficili, in cui brutti pensieri venivano alla mente: “Non riuscivo a fare niente. Provavo la sensazione di morire da un momento all’altro. E’ bruttissimo, ma pensavo che quello fosse il mio destino” La preoccupazione per una depressione dalla quale è stato difficile uscirne: “Sono stati i miei genitori a farmi capire che stavo molto male, io negavo. Quando l’ho fatto ho chiesto aiuto e ho trovato una struttura in Sicilia”.

La bella attrice spiega le ragioni che l’hanno portata ad una condizione che stava degenerando:

Cercavo una perfezione estetica che non esiste e che mi stava portando alla morte. Poi, ero molto insicura e volevo assomigliare a molte ragazze che si vedono sui social, che sono tremendamente magre ma non sono sane. Questa malattia ti cambia tantissimo e ti fa diventare una persona che non sei. Ero priva di sentimenti: se vedevo mia madre piangere non provavo niente, ero diventata egoista e mi interessava solo di me stessa. Però questa esperienza mi ha reso una donna più forte e matura.

Tutto è iniziato a causa della fine della storia con Gabriel Garko: “Quando ho iniziato a stare male mi è stato accanto anche se c’eravamo già lasciati. La nostra storia è finita per vari motivi. Ci siamo resi conto che non era una relazione che poteva andare avanti anche per la differenza d’età.

Oltre Garko, fortunatamente c’è chi le ha teso una mano: “Ho trovato altri che hanno capito in pieno quello che avevo dentro e quello che stavo passando e non mi hanno giudicata, nonostante fossi molto aggressiva e scontrosa. Hanno visto oltre, sono riusciti a leggere la mia anima“.

Alla lotta contro l’anoressia e la depressione, si è aggiunto anche un grave lutto per Adua, la morte dello sceneggiatore Teodosio Losito, suo grande amico, che si è tolto la vita lo scorso 10 gennaio:

Lui è stato uno dei primi a credere in me. Durante questo percorso è stato un padre e un fratello. Sento molto la sua mancanza. Per qualunque cosa era il mio consigliere, un grande aiuto per guarire dalla malattia. È stato uno dei primi ad accorgersene. Non mi aspettavo si togliesse la vita. Per un periodo mi sono anche sentita in colpa per non aver capito la sua sofferenza e per non averlo aiutato. Però non ha mai dato nessun segnale.

Oggi Adua vuole ritrovare il sorriso ed è l’amore a sorriderle: “Nella mia vita c’è qualcuno. È una persona che in realtà c’è sempre stata, mi ha aspettato per tanti anni e mi è stata vicino quando pesavo 34 chili: se non è amore questo non so cosa possa esserlo“.


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Autore dell'articolo: admin