“Mi avrebbe fatto piacere ci fosse anche Salvini”


toninelli salvini

Danilo Toninelli, ministro dei Trasporti, ha presenziato alla commemorazione delle vittime della tragedia ferroviaria di Pioltello, dove persero la vita 3 persone (46 furono i feriti). Il ministro pentastellato ha chiesto “scusa a nome dello Stato” ai familiari delle vittime, sottolineando che comunque si possa e si debba fare di più, perché “mancava la manutenzione, su questa tratta ogni giorno 10mila persone viaggiano verso Milano”. Insomma, più che pensare alla realizzazione di nuove grandi opere, Toninelli sostiene che si debba dare maggiore importanza alla manutenzione. Anche se “dai dati che mi da’ Rfi si dice che l’Italia è ai primi posti in Europa per sicurezza, ma io me ne frego dei dati: non voglio più nessun morto”.

A fare rumore più di tutte, però, sono le dichiarazioni di Toninelli a margine della commemorazione, quando non ha lesinato una stoccata al collega ministro dell’Interno: “Mi avrebbe fatto molto piacere vedere Matteo Salvini qui con me a ricordare tre morti di Stato”.

Pioltello: la nota di Rfi

Proprio in occasione della commemorazione delle vittime di Pioltello, Rfi ha diramato il seguente comunicato stampa: “A un anno dall’incidente ferroviario di Pioltello, le donne e gli uomini di Rete Ferroviaria Italiana rinnovano la propria vicinanza e il più sentito cordoglio ai familiari delle vittime e a quanti sono stati coinvolti nel tragico evento la mattina del 25 gennaio 2018”. Inoltre, Rete Ferroviaria Italiana “conferma l’impegno per garantire, attraverso il proprio lavoro, i più elevati standard di sicurezza dell’infrastruttura ferroviaria e migliorare costantemente l’esperienza di viaggio delle persone che usano quotidianamente il treno per i propri spostamenti”.

Trenord in sciopero

Proprio ad un anno dalla tragedia di Pioltello, i lavoratori di Trenord hanno indetto uno sciopero di quattro ore – dalle 12 alle 16 – come protesta contro “una modifica della politica aziendale attualmente improntata a tagli indiscriminati in ogni campo e disorganizzazione a scapito della sicurezza, della regolarità del servizio e della tutela delle condizioni di lavoro degli addetti; incidenti, ritardi nella circolazione dei treni, disservizi possono essere il risultato di una politica che non è rivolta a soddisfare le esigenze del trasporto pubblico ma a incrementare gli appalti che appaiono economicamente più remunerativi”.




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Autore dell'articolo: admin