Mercati ed economia reale alla vigilia delle Europee


spread troppo alto visco ignazio-visco-e1558010907488.jpg

Dopo le polemiche sullo spread che sale per le parole in libertà di qualche ministro della Repubblica, a caccia di consensi elettorali, interviene il numero uno di Bankitalia Vincenzo Visco che spiega: “Lo spread è sopra 270 punti base, più del doppio di inizio 2018, prima delle elezioni”.

Come se ciò non bastasse l’elevato livello del debito pubblico – che Matteo Salvini si è detto pronto ad espandere ancora – “espone l’Italia alla volatilità del mercato finanziario”.

Secondo Visco “non è più rinviabile una credibile strategia di ridurre il debito” anche perché l’aumento degli interessi “pesa” sullo stesso costo del debito, ovvero sulla spesa pubblica, ma anche sui prestiti concessi dalle banche con le “condizioni di credito” che “si sono irrigidite per le piccole imprese”.

Visco si augura che dopo le elezioni europee ci sia una ripresa delle riforme visto che “il peggioramento della situazione internazionale ha forte impatto negativo sull’economia italiana”.

E a proposito di economia reale oggi anche Confcommercio lancia l’allarme sulla crescita che è “un’illusione ottica”. “Il Paese è un po’ bloccato” dice il direttore dell’ufficio studi Confcommercio Mariano Bella in occasione della presentazione dell’Outlook Italia 2019 di Confcommercio-Censis.

Se è vero che la recessione “è superata tecnicamente” è altrettanto pacifico che “siamo a livelli di crescita talmente esigui che (…) pochi credono alla ripresa. La sensazione di sfiducia e paura c’è ed è abbastanza netta”. A riprova di questo basti considerare che “c’è una fascia tra il 30-40% dei cittadini che non è neppure in grado di dire se è pessimista o ottimista sui prossimi 6 mesi di vita economica” conclude Bella.


Link Ufficiale: http://www.blogo.it/rss

Autore dell'articolo: admin