Melissa McCarthy sostiene il Ghostbusters 3 di Jason Reitman


Melissa McCarthy ha fatto sapere a Jason Reitman che ha tutto il suo sostegno per “Ghostbusters 3”.

Melissa McCarthy ha dichiarato di essere “favorevole” al Ghostbusters 3 di Jason Reitman. Il nuovo film ignorerà l’universo alternativo del reboot del 2016 a cui McCarthy ha partecipato, e riporterà la storia all’interno dell’universo originale. Il reboot al femminile di Paul Feig non è stato ben accolto alla sua uscita nelle sale, nonostante su Rotten Tomatoes la valutazione del pubblico sia al 74% (sarebbe interessante scoprire l’età media di chi ha contribuito a questa valutazione e quanti di loro hanno visto o ricordano l’originale).

Melissa McCarthy non ha alcun preconcetto sul nuovo Ghostbusters, l’attrice durante una recente intervista a Entertainment Tonight ha affermato di non avere alcun problema con i commenti di Jason Reitman su come riportare il franchise ai fan, parole che secondo il regista sono state fraintese. McCarthy ha rivelato di aver parlato con Reitman e di non avere altro che buone cose da dire su di lui e “Ghostbusters 3”.

Sono dalla parte di tutti quelli che fanno film. Ne ho parlato con Jason, ha sempre avuto questa idea, e sul suo tornare nel mondo in cui i ragazzi esistevano non posso che dire: “Voglio vederlo”. Sono favorevole, gli ho detto mi piace e “Racconta la storia”. Penso che ci sia un milione di storie da raccontare. Lui è un regista davvero molto molto bravo e un bravo narratore, quindi sarò lì a comprare il mio biglietto.


 

Leslie Jones che ha interpretato il reboot con McCarthy ha avuto un approccio molto diverso sull’argomento quando “Ghostbusters 3” è stato annunciato per la prima volta. Jones ha utilizzato i social media e non è stata affatto tenera affermando che il sequel è un insulto e che insinua quanto lei e le sue colleghe non contino nulla.

Anche Jason Reitman non è immune alle polemiche, la scorsa settimana ha scatenato una discussione quando ha detto che stava prendendo il franchise Ghostbusters per riportarlo ai fan, aggiungendo che non stava facendo un film alla “Juno”. Molti hanno creduto che con i suoi commenti Reitman stesse prendendo di mira direttamente il reboot al femminile. Più tardi Reitman si è scusato per le sue parole aggiungendo di essere stato frainteso, di amare il reboot del 2016 e che non stava in alcun modo denigrando il film di Feig.

Jason Reitman potrebbe andare incontro ad ulteriori polemiche in futuro nel caso che per “Ghostbusters 3” si optasse per dei cameo degli acchiappafantasmi originali piuttosto che averli nel film in ruoli più corposi. Finora sembra che il film avrà come protagonisti quattro giovani adolescenti, due ragazzi e due ragazze, ma il vero problema del reboot di Feig non era certo la versione al femminile, ma bensì l’universo alternativo, i tristi cameo del cast originale e il fatto che il reboot non avesse nulla a che fare con il perfetto mix di commedia, horror e sovrannaturale dell’originale del 1984. Riguardo all’azzeccato mix dell’originale, nel reboot è stato impietosamente sacrificato in favore di un film perennemente e orgogliosamente sopra le righe in perfetto stile Paul Feig. Nulla da eccepire se si stesse parlando di una qualsiasi commedia di Feig, che tra l’altro il sottoscritto ha sempre apprezzato, ma un approccio di quel tipo risulta totalmente fuori luogo se dietro c’è un immarcescibile classico degli anni ottanta come quello di Ivan Reitman.

Detto ciò, Reitman ha il 50% di probabilità di uscire indenne da questa sfida, e dichiarazioni di Leslie Jones a prescindere, il regista sinora ha incassato l’appoggio di Sony, Dan Aykroyd, Ernie Hudson, Paul Feig, Melissa McCarthy e soprattutto di tutti coloro che attendevano un “Ghostbusters 3” da tempo immemore.

 

 

 

Fonte: Screenrant / Entertainment Tonight

 

 

 




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Autore dell'articolo: admin