Mattarella ha spiegato perché l’equilibrio di bilancio è una tutela per le fasce più deboli


Mattarella ha spiegato perché l'equilibrio di bilancio è una tutela per le fasce più deboli

 (Afp)


 Sergio Mattarella




Non cita lo scambio di lettere tra Roma e Bruxelles sulla manovra economica, l’innalzamento dello spread o le tensioni dei mercati, ma dal palco dell’assemblea dell’Anci il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, lancia il suo appello al rispetto dell’equilibrio dei bilanci per evitare ricadute pericolose per le famiglie e per le imprese.

“La logica dell’equilibrio di bilancio non è quella di un astratto rigore”, avverte il capo dello Stato, “ci deve sempre guidare uno sguardo più lungo sullo sviluppo, la sua equità e la sua sostenibilità, e, al contempo, occorre procedere garantendo sicurezza alla comunità, scongiurando che il disordine di enti pubblici, e della pubblica finanza, produca contraccolpi pesanti anzitutto per le fasce più deboli, per le famiglie che risparmiano pensando ai loro figli, per le imprese che creano lavoro”.

Poi Mattarella sottolinea che questa “responsabilità accomuna chiunque svolga funzioni rappresentative – qualunque sia la sua militanza politica – perché si tratta di un bene comune, di un patrimonio indivisibile”. I “bilanci in equilibrio, l’efficienza dei servizi, i diritti garantiti ai cittadini, la sinergia tra pubblico e privato, in modo che crescano le opportunità per tutti, sono sfide – ribadisce – a cui nessuna amministrazione puo’ sottrarsi: il Comune e la Provincia come la Regione e lo Stato”.

Nel suo quarto intervento consecutivo all’assemblea dei sindaci il Capo dello Stato afferma che le amministrazioni comunali “sono la prima istituzione rappresentativa delle comunità di vita che animano e compongono la nostra Repubblica” e ricorda che “è responsabilità di tutti assicurare continuamente valore, capacità ed efficienza al presidio repubblicano più prossimo ai bisogni e alle aspettative delle persone”.

Bene dunque l’accordo raggiunto nei giorni scorsi tra l’Anci e il Governo per lo sblocco del bando periferie delle città anche perché “non ci sono, e non possono esserci cittadini di serie A e cittadini di serie B. Lo sforzo di superare gli ostacoli, di abbattere le barriere che impediscono pienezza e uguaglianza dei diritti costituisce un dovere costituzionale a cui continuamente siamo richiamati”, spiega senza dimenticare “le aree interne del Paese, di chi vive nelle piccole isole, nei centri rurali, oppure in collina e in montagna”.

Mattarella parla infine anche di Genova (che va sostenuta e aiutata a “ricostruire rapidamente” dopo “l’assurda, inaccettabile tragedia del Ponte Morandi”) e delle comunità colpite dal terremoto che, assicura, potranno contare sempre “sulla solidarietà del Paese, che prima di ogni altra cosa deve assicurare che la loro vita sociale continui, a garanzia in particolare delle generazioni più giovani”.

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