Mary Butts, felice miscela di misteri e mondanità tipicamente londinese



Nell’arte, una cosa è vera soltanto quando a esser vero è anche il suo contrario, diceva Oscar Wilde. E la letteratura, dove l’ambiguità è tutto, vive da sempre della frizione tra opposte forze che tentano di venire riconciliate. Quando Mary Butts – che nella congrega magico-occultista di Alesteir Crowley si faceva chiamare Soror Rhodon – lasciò la Sicilia nel settembre del 1921, annotò nel suo diario: «io diverrò la scrittrice che sono in grado di diventare, e non un’adepta illuminata, … Continua


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