Marta alle Nazioni Unite per parlare della sua vita scolastica con la sindrome di Down


Sar una milanese di 25 anni a portare al quartier generale delle Nazioni Unite di New York la sua storia e la sua esperienza educativa in ambito scolastico. Lo far il 21 marzo alla Conferenza mondiale della Giornata Mondiale della Sindrome di Down in rappresentanza di CoorDown Onlus, il Coordinamento nazionale (italiano) associazioni delle persone con sindrome di Down.

L’esperienza di Marta

Marta Sodano vive ora in provincia di Bergamo. Dopo un tirocinio formativo lavora con soddisfazione in una azienda dove svolge mansioni amministrative.Insieme a numerosi speaker da tutto il mondo, la ragazza parler delle difficolt e conquiste della sua carriera scolastica, perch proprio la scuola sar al centro dell’evento con l’obiettivo di favorire programmi innovativi che offrano opportunit a tutte le persone, comprese quelle con sindrome di Down, affinch passi il messaggio che le persone con sindrome di Down devono avere diritto ad un’educazione inclusiva e le stesse opportunit di ogni studente.

I passi da fare

Nonostante l’Italia sia un modello a livello mondiale, la piena inclusione ancora qualcosa per cui combattere. Non sufficiente aver chiuso le scuole speciali e permettere agli studenti con disabilit l’accesso alle scuole regolari, ma necessario garantire la formazione di tutto il personale docente, risorse educative, adeguamenti del curriculum e i supporti per accogliere tutti gli studenti senza lasciare indietro davvero nessuno, spiega Antonella Falugiani, presidente di CoorDown.

Lea va a scuola

Per l’edizione 2018 della Giornata Mondiale CoorDown ha realizzato il video “Lea goes to school” – una sorta di libro animato realizzato con illustrazioni -: la storia di una bambina con sindrome di Down alle prese con il primo giorno di scuola. Il percorso sembra gi segnato: ad attenderla c’ una scuola speciale, con degli amici speciali e poi quando sar pi grande una casa e magari un lavoro, anche loro speciali. Ma la giovanissima protagonista sembra avere gi le idee chiare sul futuro: la strada che vuole percorrere, anche se piena di ostacoli, non ha nulla di speciale e comincia esattamente nello stesso punto in cui comincia per tutti gli altri bambini. Il video evidenzia l’importanza dell’istruzione inclusiva fin dalla prima scolarizzazione e lancia un messaggio chiarissimo: la piena inclusione un processo che inizia sui banchi di scuola.

20 marzo 2019 (modifica il 20 marzo 2019 | 17:52)

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Autore dell'articolo: admin