Mare Jonio sequestrata. Ma c’è un altro allarme per una barca in avaria


Le forse dell’ordine stanno eseguendo tutti i controlli.

Sequestrata Mare Jonio

La Mare Jonio è sbarcata a Lampedusa, ma è stata subito sequestrata e le forze dell’ordine stanno effettuando tutti i controlli del caso e avrebbero già trovato delle irregolarità. La Guardia di Finanza accusa la nave della Ong Mediterranea di “favoreggiamento dell’immigrazione clandestina”. La Procura di Agrigento deciderà se confermare il sequestro oppure restituirla alla Ong.

Matteo Salvini infatti aveva annunciato:

“Mi risulta che la nave Jonio non entrerà a Lampedusa da nave libera. Non voglio portare via il lavoro ai magistrati. Io faccio il ministro dell’Interno e garantisco la sicurezza ai cittadini”

La nave umanitaria, che ha salvato 30 migranti tra cui una bambina di un solo anno d’età, ieri sera aveva ricevuto dalla sala operativa della Guardia Costiera di Roma l’ordine di coordinarsi con le autorità libiche e l’equipaggio aveva risposto chiedendo come si potesse coordinare con le autorità di un Paese in guerra, poi ha deciso di inserire la rotta e puntare verso l’Italia.

All’alba è arrivata in acque italiane ed è stata raggiunta da due motovedette della Guardia di Finanza che hanno eseguito dei controlli di polizia, ma non hanno intimato l’alt alla nave, che così ha potuto proseguire verso Lampedusa.

Ma ora è scattato un altro allarme infatti Alarm Phone ha fatto sapere via Twitter che oltre cento persone, tra cui 24 donne e 8 bambini, sono in pericolo, perché questa mattina è arrivata una chiamata da parte di una barca partita dalla Libia.

Alarm Phone ha detto che la comunicazione era molto difficile a causa del segnale debole e ha chiamato la Guardia Costiera appena ha ottenuto la posizione GPS dell’imbarcazione in avaria, mentre la Guardia Costiera libica non risponde. In pratica, sarebbero vicini alla costa libica, ma poiché il motore è in avaria, non riescono a muoversi e le persone a bordo sono nel panico. La Guardia Costiera italiana ha fatto sapere che quella libica è stata informata.


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Autore dell'articolo: admin