Marco Carta | Domenica Live | Intervista


Il cantante è stato intervistato da Barbara D’Urso.

Marco Carta è stato intervistato da Barbara D’Urso durante la puntata odierna di Domenica Live, programma in onda su Canale 5.

Il cantante sardo, vincitore di Amici e del Festival di Sanremo, ex concorrente di Isola dei Famosi e Tale e Quale show, ha parlato dei seri problemi di salute che ha dovuto affrontare quest’estate. Marco Carta è stato operato d’urgenza all’addome e tutto, fortunatamente, si è risolto per il meglio.

Il cantante 33enne ha esordito, parlando dei dolori lancinanti che ha provato prima e dopo di tenere un concerto e che ha cercato di tenere a bada con antidolorifici:

In buona sostanza, improvvisamente, dovevo andare a cantare ad Assisi e sono stato malissimo in treno dal nulla. Sono stato talmente male che il capotreno ha fermato il treno. In precedenza, era stato chiamato un dottore. Stavo facendo i salti mortali. Mi hanno tenuto sotto sorveglianza ad Arezzo per qualche ora. C’era l’ambulanza che mi aspettava. Dopo il concerto ad Assisi, stavo malissimo, in albergo non ho dormito. La mattina dopo, ho preso il treno per tornare a Milano e i dolori non mi hanno lasciato un attimo.

Marco Carta, quindi, ha dovuto arrendersi all’idea di andare all’ospedale soprattutto quando ha iniziato a perdere anche la lucidità mentale:

Ho capito che stavo veramente male quando mi sono reso conto di non capire quello che stavo vedendo in tv. Ho chiamato i miei amici e mi sono fatto portare all’ospedale. Da lì, è cominciata una piccola odissea. Ho avuto il codice verde e ho aspettato molto. Dopo la Tac, hanno visto una macchia gigantesca nell’addome. Mi hanno detto che o era un’ulcera o era una diverticolite. Mi hanno operato subito, mi hanno preso per i capelli, ero grave. Prendevo antidolorifici prima e ho fatto una cosa sbagliatissima.

Il cantante, quindi, ha parlato della sua cicatrice all’addome che ha deciso di usare come promemoria per curarsi meglio e per non stressarsi troppo per le cose della vita:

L’intestino si era perforato ma si poteva riparare da solo con gli antibiotici. Ce l’ho fatta ed è andata bene. Mi hanno messo 36 punti. La cicatrice? Dico che è un mio tatuaggio che mi ricorderà di fare le cure che devo fare.




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Autore dell'articolo: admin