Marcello Dell’Utri: stop carcere | Tribunale di sorveglianza Milano


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Marcello Dell’Utri non tornerà in carcere: lo stop è stato deciso per le sue precarie condizioni di salute dal Tribunale di Sorveglianza di Milano. Gli ultimi 11 mesi di reclusione che gli restano, l’ex senatore e co-fondatore di Forza Italia li passerà a casa nella sua residenza di Milano 2, dove finirà di espiare la condanna a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa.

Dell’Utri da settembre è ai domiciliari per due gravi patologie che lo hanno colpito. I termini per i domiciliari erano in scadenza, quindi i suoi avvocati avevano presentato istanza al Tribunale di Sorveglianza di Milano che ha di fatto confermato la decisione dei colleghi di Roma, dove Dell’Utri era recluso.

“Si tratta di una decisione corretta e coerente, in linea con quanto aveva già stabilito il Tribunale di Sorveglianza di Roma. L’ex senatore ha un tumore e 10 stent, un quadro clinico seriamente compromesso dalla cardiopatia, la sua salute non può più essere gestita all’interno di un penitenziario. E comunque il carcere se l’è fatto, su 7 anni ne ha passati dentro 4 e mezzo”

ha spiegato all’Adnkronos uno dei legali di Dell’Utri, avvocato Alessandro De Federicis. La collega Simona Filippi ha aggiunto:

“L’esperienza del carcere lo ha segnato, ad ogni modo lui ha accolto con molta soddisfazione la decisione dei giudici milanesi. I giudici di Milano hanno preso atto di quello che con fatica noi abbiamo sempre sostenuto un uomo anziano e in quelle condizioni di salute, a prescindere di come si chiami, non può stare in carcere”.




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Autore dell'articolo: admin