“Manovra scarica deficit sui giovani, scendiamo in piazza”


Il segretario dem intervistato a “Circo Massimo”

martina pd

La maggioranza di governo esulta per la manovra, l’opposizione insorge. Durissimo il commento da parte di Maurizio Martina, segretario del Partito Democratico che ospite questa mattina di “Circo Massimo” su Radio Capital ha dichiarato: “Io non capisco come un ministro che ha detto cose precise, oggi possa incassare quello che è stato annunciato senza dire nulla”. Secondo l’ex ministro di centrosinistra, la cosiddetta “manovra del popolo” andrà a vanificare tutto il lavoro fatto dai governi a guida PD negli ultimi anni: “In questi anni abbiamo fatto un lavoro di ricostruzione dell’Italia – continua Martina – dopo la più grande crisi dal dopoguerra, per mettere in sicurezza i conti del paese. Per tutelare contribuenti, famiglie e imprese italiane. Il voto del 4 marzo non consente a chi governa oggi di poter fare tutto”.

La critica del Partito Democratico ai contenuti del Def non si ferma di certo qui, perché Martina dà degli irresponsabili ai componenti della maggioranza di governo e preannuncia una manifestazione di piazza: “Di fronte all’irresponsabilità di questo governo non possiamo non alzare la voce. Vorrei un governo che si rendesse conto delle scelte che compie. Non possiamo non scendere in piazza davanti a chi sta mettendo il Paese a rischio”. L’appuntamento è per domenica prossima a Roma dove secondo le anticipazioni del segretario dem “arriveranno da tutta Italia 200 pullman, 6 treni e tante persone che vogliono costruire assieme a noi l’alternativa”.

Padoan: “Questo deficit insostenibile”

Duro anche il commento da parte di Pier Carlo Padoan, deputato del Partito Democratico ed ex ministro dell’Economia: “Questo deficit è insostenibile, è come se un poliziotto osservasse che la macchina passa con il rosso: si guardano negli occhi tutti, sanno che è stato commesso un reato e quindi il poliziotto non può non mettere in procedura d’infrazione il Paese. È un fatto automatico”, predicendo una bocciatura da parte dell’UE. Quanto al suo successore, Giovanni Tria, Padoan afferma che “prima c’era una posizione molto chiara, adesso questa posizione non c’è più”.




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Autore dell'articolo: admin