Mangiare bene e sano aiuta anche a combattere la psoriasi


Quello che si mette in tavola può avere un ruolo nell’arginare la gravità della psoriasi e seguire la dieta mediterranea potrebbe essere utile soprattutto ai pazienti più gravi. A questa conclusione sono giunti i ricercatori francesi che hanno analizzato i dati relativi a quasi 160mila persone e hanno pubblicato gli esiti dello studio sulla rivista scientifica JAMA Dermatology. «La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica ed è dimostrato che la dieta mediterranea riduce proprio l’infiammazione cronica, oltre ad avere un effetto positivo sul rischio di sindrome metabolica e di eventi cardiovascolari, che sono più frequenti nei pazienti psoriasi – spiega Céline Phan, dermatologa della Paris Est Créteil University, prima autrice del lavoro. Per questo motivo abbiamo ipotizzato un effetto positivo di questo regime alimentare sull’esordio o sulla gravità della psoriasi».

Dieta mediterranea come cura

I ricercatori francesi hanno identificato i pazienti con psoriasi tramite un questionario inserito nel programma NutriNet-Santé, uno studio osservazionale (iniziato nel 2009 e tuttora in corso in Francia) e li hanno classificati secondo la gravità della malattia. I dati sulla dieta mediterranea, incluso il consumo di alcol, sono stati raccolti durante i primi due anni di partecipazione per calcolare il punteggio MEDI-LITE (da 0 per nessuna aderenza a 18 per la massima aderenza). L’età media degli intervistati era di 47 anni e dei 158.361 partecipanti, 3.557 hanno riferito di avere la psoriasi, classificata come grave in 878 casi. L’analisi delle informazioni ha rilevato una relazione inversa significativa tra il punteggio MEDI-LITE e la presenza di psoriasi grave: ovvero, i pazienti più gravi mostravano i livelli più bassi di aderenza alla dieta mediterranea.«Questo dato sostiene l’ipotesi che la dieta mediterranea possa rallentare la progressione della psoriasi. Se questi risultati saranno confermati, un corretto regime alimentare dovrebbe essere integrato (accanto alle terapie) nella gestione ordinaria dei malati che ne soffrono in forma da moderata a severa» concludono gli autori.

Legame fra cibo, sovrappeso e chiazze sulla pelle

«Oggi si cerca, per quanto possibile, di fornire cure personalizzate ai pazienti a seconda della gravità della malattia e delle loro caratteristiche – spiega Piergiorgio Malagoli, direttore del Centro Psocare all’IRCCS Istituto Policlinico San Donato di San Donato Milanese -. E se ad oggi non è stato scientificamente dimostrato un rapporto di causa-effetto tra psoriasi e cibo, una scorretta alimentazione è in grado di indurre peggioramenti significativi del quadro clinico, quindi è importate che chi è affetto da psoriasi segua una corretto regime dietetico per prevenire peggioramenti della malattia, per non interferire con alcuni farmaci utilizzati per la terapia e per non indurre patologie spesso associate (come diabete o disturbi cardiovascolari)». La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica della pelle le cui cause non sono ancora completamente note anche se si suppone che l’ esposizione a fattori scatenanti (infezioni, fumo di sigaretta, alcol, eventi di vita stressanti) possa favorirne la comparsa in soggetti con predisposizione genetica a sviluppare la malattia. Anche il sovrappeso e l’obesità sono delle condizioni che aumentano il rischio di comparsa della psoriasi «probabilmente perché il tessuto adiposo, in particolare di quello localizzato a livello dell’addome, produce e rilascia nel sangue sostanze chimiche, le citochine, in grado di produrre uno stato di infiammazione generale nell’organismo. In un soggetto predisposto questa condizione può determinare la comparsa della psoriasi» conclude l’esperto.

15 novembre 2018 (modifica il 15 novembre 2018 | 16:13)

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Autore dell'articolo: admin