Malattie reumatiche: 600mila italiani ricoverati in ospedale ogni anno


Quattro milioni di italiani soffrono di artrosi, circa cinque milioni di artrite, 700mila di reumatismi, altri cinque milioni (in gran parte donne) combattono con l’osteoporosi. E a questi numeri vanno aggiunti quelli delle molte altre malattie reumatiche, che portano ogni anno 600mila connazionali in un letto di ospedale. Ricoveri che si potrebbero in gran parte evitare se le persone arrivassero prima alla diagnosi e iniziassero tempestivamente le cure.

Dimmi che sintomi hai e ti dirò di che malattia reumatica soffri


È importante non perdere tempo


La prevenzione

La prevenzione il tema al centro del nostro pi importante appuntamento scientifico annuale – dice Mauro Galeazzi, presidente della Societ Italiana di Reumatologia (SIR), il cui congresso nazionale si aperto questa mattina a Rimini -. Si calcola che siano oltre 800mila gli italiani a rischio invalidit per colpa di artrite reumatoide, artrite psoriasica o spondilite. Si tratta di malattie che possono diventare croniche se curate tempestivamente e in modo adeguato. Oggi abbiamo a disposizione nuovi strumenti diagnostici, marcatori biologici specifici e terapie innovative ed efficaci. Possiamo quindi evitare la quasi totalit delle disabilit. Per limitare i danni all’apparato locomotore diventa fondamentale riuscire ad intervenire prima che sia troppo tardi. Esistono pi di 150 malattie reumatiche diverse, molto differenti fra loro per frequenza e gravit. Sono caratterizzate da infiammazione a carico delle articolazioni con coinvolgimento di tutte le strutture che compongono l’apparato locomotore come muscoli, ossa e spesso colpiscono anche gli organi interni.

L’analisi

Riconoscere i sintomi e arrivare al pi presto a una diagnosi essenziale per limitare i danni e curare al meglio i malati – sottolinea Luigi di Matteo, vicepresidente della SIR -. Spesso, invece, si perde tempo prezioso e possono trascorrere anche sette anni dalla comparsa dei primi sintomi al momento in cui viene formulata la diagnosi corretta. Aumentare la consapevolezza dei cittadini il primo passo per ridurre i ritardi. Le malattie reumatiche possono insorgere in ogni fascia d’et e, per cause genetiche, le pi esposte risultano le donne – continua Di Matteo, che anche direttore della Reumatologia all’ospedale di Pescara -. Per questo abbiamo scelto di rivolgerci all’intera popolazione con varie iniziative pubbliche che copriranno buona parte del territorio nazionale. Sar questa l’occasione del rilanciare il ruolo del reumatologo, all’interno del sistema sanitario nazionale, sia tra i cittadini che le istituzioni locali.

Le iniziative

Per favorire la conoscenza, la prevenzione e soprattutto incrementare il numero di diagnosi precoci, la Sir lancia due campagne educazionali nazionali. Nel 2019 la Societ scientifica torner nelle piazze di 11 nuove citt (Mantova, Ferrara, Roma, Milano, Bari, Catania, Cosenza, Genova, Torino, Trento e Napoli) con il tour itinerante #Reumadays 2019, dopo aver gi coperto altrettante localit nell’edizione precedente. Ad ogni tappa della campagna sar possibile ricevere un consulto medico e ci saranno dimostrazioni pratiche di esami diagnostici; verranno installati info-point, dove gli specialisti della Sir incontreranno i cittadini e distribuiranno materiale informativo. Inoltre con la nuova iniziativa “Malattie reumatiche? No, grazie” i reumatologi puntano a raggiungere gli over 65 in 25 centri anziani, dove terranno lezioni di prevenzione per evitare lo sviluppo delle malattie e controllarne i sintomi. Entrambi i progetti prevedono un forte coinvolgimento delle associazioni di pazienti che aiuteranno la Societ Scientifica nel fornire informazioni utili.

I sintomi

Le malattie reumatiche interessano una persona su tre dopo i 65 anni – ricorda Guido Valesini, consigliere nazionale della Sir -. Nonostante la loro grande diffusione, sono ancora sottovalutate e molti cittadini sono convinti che siano solo dei semplici dolori provocati dall’invecchiamento o dal clima. Subdole e silenziose, danneggiano a poco a poco le cartilagini e i tessuti circostanti e all’inizio non danno segni evidenti. Solo in un secondo momento si manifestano con forti dolori cui seguono le prime difficolt di movimento. Il pi importante sintomo da non trascurare il dolore articolare, magari accompagnato da una tumefazione, che pi frequentemente interessa mani e piedi: quando persiste per pi di un mese, senza una spiegazione, bene consultare un medico e rivolgersi a un reumatologo per arrivare alla diagnosi in tempi brevi.

22 novembre 2018 (modifica il 22 novembre 2018 | 16:23)

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Autore dell'articolo: admin