maggioranza battuta sul voto segreto sul peculato


anticorruzione maggioranza battuta

Andrea Ronchini / NurPhoto 


Montecitorio 




La maggioranza è stata battuta nell’Aula della Camera su una votazione a scrutinio segreto. L’emendamento che ha mandato sotto governo e maggioranza, che avevano dato parere contrario, è a prima firma dell’ex M5s ora al Misto, Catello Vitiello, e riguarda il reato di peculato, stesso tema su cui la scorsa settimana la maggioranza si era divisa in commissione, con al Lega a favore della riduzione della portata del reato di peculato e i 5 stelle contrari. I voti a favore sono stati 284, i voti contrari 239.  “Abbiamo voluto mandare un segnale al Movimento 5 stelle”, dice un deputato della Lega. 

36 i franchi tiratori

Sono 107 i voti che sono venuti a mancare alla maggioranza M5s e Lega sullo scrutinio segreto in cui il governo è stato battuto. Ma, soprattutto, sono 36 i franchi tiratori. La maggioranza giallo-verde, infatti, può contare su 346 voti, ma i contrari all’emendamento sono stati 239, quindi appunto 107 voti mancanti. Tuttavia, a questi voti mancanti vanno sottratti i deputati in missione e quindi assenti ‘giustificati’. Guardando i tabulati della votazione, sono 91 i leghisti che hanno partecipato al voto, mentre sono 184 i pentastellati che hanno votato: per un totale di 275 voti. Il che vuol dire che sono 36 i franchi tiratori. Se si sottrae ai 275 della maggioranza che hanno partecipato al voto i voti contrari che si sono fermati a 239, appunto, si ottengono 36 franchi tiratori. Per la Lega in missione ne risultano 25, per i 5 stelle 27. Sono infine 45 i voti di scarto tra opposizioni e maggioranza nella votazione ‘incriminata’, che hanno fatto sì che il governo venisse battuto

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a dir@agi.it




Link ufficiale: http://formiche.net/feed/

Autore dell'articolo: admin