Maestra insultò i poliziotti a Torino


Lavinia Flavia Cassaro

È stato confermato il licenziamento di Lavinia Flavia Cassaro, la maestra precaria che il 22 febbraio dello scorso anno aveva inveito contro la polizia che stava garantendo la sicurezza durante un corteo organizzato a Torino da CasaPound.

La donna stava partecipando ad una contro-manifestazione quando, ripresa da diverse telecamere, si era lanciata in uno sfogo contro le forze dell’ordine, accusando i poliziotti di difendere i fascisti e augurando loro la morte. Quelle immagini erano diventate virali e l’insegnante era subito sospesa dall’insegnamento. Pochi mesi dopo, nel giugno scorso, l’Ufficio Scolastico Regionale aveva disposto il licenziamento della donna, che aveva presentato ricorso contro quella decisione.

Ora, però, è arrivata la conferma. Il tribunale di Torino ha respinto il ricordo presentato dai legali della donna e l’hanno anche condannata a pagare le spese legali. Secondo il giudice il sistema scolastico rappresenta un “mezzo per promuovere la crescita della persona in tutte le sue dimensioni, improntato nel rispetto dell’ordinamento“:

Sarebbe quindi evidente il contrasto tra le finalità educative e il ruolo dell’insegnante e l’atteggiamento incontrollato e offensivo nei confronti delle forze dell’ordine. […] I docenti hanno compiti non solo legati all’istruzione dei bambini e dei ragazzi, ma anche educativi […] per i docenti di scuola primaria, i compiti educativi sono ancora più marcati rispetto ai colleghi degli altri gradi scolastici: hanno a che fare con bambini che non hanno sviluppato un senso critico e sono quindi portati ad assorbire tutto ciò che viene trasmesso loro dall’insegnante, pertanto, un comportamento che violi le regole di civile convivenza e diffonda un senso disprezzo per lo Stato e i suoi comportamenti, tenuto dalla persona che dovrebbe essere modello di comportamento, è ancora più grave.

Il comportamento della donna, quindi, sarebbe stato “in grave contrasto con i doveri educativi connaturati alla sua funzione di docente di scuola primaria” e per questo la decisione del Ministero dell’Istruzione resta valida.

Lavinia Flavia Cassaro, lo ricordiamo, è stata anche indagata dalla Procura di Torino per istigazione a delinquere, oltraggio a pubblico ufficiale e minacce.


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Autore dell'articolo: admin