Macron taglia l’insegnamento dell’italiano in Francia


macron italiano

Emmnuel Macron ha dimezzato i posti a concorso per insegnare la lingua italiana nelle scuole e nelle università francesi. Un altro elemento di tensione tra i due Paesi a pochi giorni dalla visita di Sergio Mattarella? Il 2 maggio prossimo, infatti, il presidente della Repubblica sarà ad Amboise, per celebrare il cinquecentenario dalla morte di Leonardo da Vinci, ivi deceduto nel 1519.

Docenti ed intellettuali francesi ed italiani hanno firmato in queste ore un appello per il ripristino delle cattedre. Tra i firmatari ci sono tra gli altri Andrea Camilleri, Gianni Biondillo e Antonio Moresco, Ascanio Celestini, Emma Dante, Luciano Canfora, Carlo Ginzburg, Paolo Fabbri e Raffaele Simone. Jean-Luc Nardone, professore all’Università di Tolosa e presidente degli italianisti francesi accusa che l’insegnamento dell’italiano Oltralpe “rischia di deperire in maniera grave a causa delle scelte del governo”.

I giovani francesi vogliono studiare l’italiano

Il documento firmato dagli intellettuali sottolinea come la decisione del governo francese comporti una “caduta senza precedenti” dei posti messi a concorso per l’insegnamento dell’italiano in scuole ed università. Eppure, sottolinea ancora Nardone, i francesi vogliono studiare l’italiano e la richiesta da parte degli studenti non è affatto in diminuzione. Anzi, sono sempre di più i giovani transalpini affascinati dalla lingua dei “poeti” che ne intraprendono lo studio all’università perché al liceo non hanno potuto farlo. “Siamo di fronte a una politica vessatoria”, accusa il documento-appello.


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Autore dell'articolo: admin