Macron taglia le tasse: “il deficit salirà al 2,8%”. Di Maio: “facciamo con la Francia”


Il Presidente francese ha pronto un piano coraggioso di taglio delle tasse: riduzione di 19 miliardi per le imprese e 6 miliardi per le famiglie

macron caso benalla

L’annuncio della riduzione delle tasse promossa da Macron, con conseguente crescita del deficit, ha subito indotto Luigi Di Maio a sfregarsi le mani. Il leader pentastellato, teoricamente impegnato nella riunione in corso all’Ilva di Genova, ha subito colto la palla al balzo twittando: “La Francia per finanziare la sua manovra economica farà un deficit del 2,8%. Siamo un Paese sovrano esattamente come la Francia. I soldi ci sono e si possono finalmente spendere a favore dei cittadini. In Italia come in Francia“.

C’è però un “particolare” da non sottovalutare. Il rapporto deficit/pil della Francia è pari al 97,7%, mentre per l’Italia è al 132%. Per questo motivo la Francia, essendo un Paese più solido, ha maggiore libertà di investimento e può concedersi il lusso di farlo in deficit. Sempre per questo motivo il Ministro Tria continua a considerare non superabile la soglia dell’1,6% tenendo così il freno a mano tirato. Di sicuro l’Italia, in questa situazione, ha ben poche chance di uscire dalla palude economica. Al tempo stesso il paragone con la Francia è decisamente forviante.

Francia, Macron taglia le tasse: “il deficit salirà al 2,8%”

La Francia sta studiando un taglio delle tasse pari a 24,8 miliardi di euro che interesserà per 18,8 miliardi le imprese e per 6 miliardi le famiglie. L’obiettivo è quello di dare un nuovo impulso all’economia, puntando alla creazione di nuovi posti di lavoro. Per finanziare questa coraggiosa manovra è previsto che il deficit raggiungerà il 2,8% del pil nel 2019, salendo dello 0,2% rispetto al 2018. La manovra presentata dal ministro al Bilancio, Gerald Darmanin, si basa su una previsione di crescita dell’1,7%.

Anche questa è una risposta al clamoroso calo di popolarità di Macron nel suo Paese. Secondo uno studio Ifop pubblicato da Le Journal du Dimanche, solo il 29% degli intervistati si è detto “soddisfatto” dall’operato del Presidente della Repubblica contro un massimo del 64% risalente al giugno del 2017, quando Macron aveva appena vinto le elezioni.




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Autore dell'articolo: admin