Macron risponde ai gilet gialli


Emmanuel Macron

C’è voluto quasi un mese dall’ultima promessa fatta dal Presidente francese Emmanuel Macron ai gilet gialli che da diversi mesi stanno scendendo in strada ogni sabato in tutta la Francia, non senza violenti scontri, ma alla fine la risposta ufficiale è arrivata.

Macron ha riconosciuto oggi la mancanza di fiducia che i cittadini francesi hanno nelle istituzioni e ha promesso nuove misure che includono un taglio delle tasse, la riforma del servizio civile e l’introduzione di una rappresentazione proporzionale. Non ci sarà, invece, il ripristino della patrimoniale sui capitali che i gilet gialli chiedevano a gran voce.

Il Presidente francese ha riconosciuto che le richieste alla base del movimento sono sempre state giuste, ma ha voluto approfittare anche di questa occasione per criticare i metodi, sottolineando come quelle che erano delle proteste pacifiche hanno preso una piega molto violenta nell’ultimo periodo.

Le promesse fatte oggi da Macron, però, hanno un prezzo da pagare. Se è vero che si preannunciano “tagli significativi” delle tasse riducendo le spese del governo (il numero dei Parlamentari dovrebbe essere ridotto del 25-30%), è altrettanto vero che anche i cittadini dovranno fare la loro parte. E questo significa, per stessa ammissione di Macron, che “bisognerà lavorare di più“.

A questo proposito Macron ha spiegato di non essere favorevole né alla cancellazione di una festività pubblica, né all’aumento dell’età pensionabile, ma l’ipotesi è quella di estendere il periodo contributivo. Tra i progetti, però, c’è anche l’aumento della pensione minima, che potrebbe arrivare ad essere di 1000 euro al mese, e nuove misure per aiutare le madre single.


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Autore dell'articolo: admin