Macron rifà il look all’Eliseo. E non sembra a tutti il momento opportuno


Macron rifà il look all'Eliseo. E non sembra a tutti il momento opportuno



Un cantiere di otto settimane, 120 operai, una spesa di 500 mila euro per dare un design più moderno al salone di ricevimento e altri spazi dello storico palazzo presidenziale francese. In piena protesta sociale dei ‘gilet gialli’ contro il carovita, hanno preso il via i lavori di ristrutturazione dell’Eliseo sotto l’occhio vigile della premiere dame Brigitte Macron. Un’opera ufficialmente presentata come una ‘rivoluzione decorativa’ destinata a dare un tocco di contemporaneità a saloni del Novecento, tra cui la sala ricevimento, il giardino d’inverno e il salone Napoleone III.

Un volto contemporaneo all’Eliseo

Fino al 15 gennaio 2019 più di mille metri quadri del palazzo saranno chiusi per lavori attesi da tempo. Addio allo stile Secondo Impero, tra sfarzo delle decorazioni dorate e trionfo di rosso carminio, che saranno sostituiti da tende e moquette sui toni del beige e del grigio, per dare una nota moderna, più minimalista e luminosa. “Un progetto che darà un volto contemporaneo all’Eliseo e metterà in risalto competenze francesi, uniche al mondo” ha annunciato Hervé Lemoine, direttore del ‘Mobilier National’. “L’Eliseo è una vetrina della Francia, quindi dobbiamo arrivare alla perfezione” ha sottolineato l’architetto Isabelle Stanislas, ideatrice del progetto. In quei ambienti del palazzo dell’Eliseo, costruzione dell’Ottocento, gli ultimi lavori risalgono al 2007.

Così 11 anni dopo, il presidente Emmanuel Macron ha dato il via libera alla ristrutturazione autorizzata dalla Corte dei conti. Parte del costo sarà sostenuto dai ricavati di vendite di prodotti ufficiali della presidenza francese, come tazze a magliette.

L’Eliseo riceve ogni anno almeno 250 mila ospiti; nella sala ricevimento si svolgono cene di Stato e feste esclusive ma anche l’insediamento del presidente. La moquette risultava consumata mentre le tappezzerie appese da 20 anni sono deformate dal proprio peso e in parte scolorite. Le sfumature dal grigio al beige sono state ideate dagli ‘ateliers’ nazionali e la sua realizzazione è stata affidata ad un’azienda storica del nord della Francia mentre le tende di velluto di cinque metri vengono confezionate dal ‘Mobilier National’. 

Le spese sotto accusa

In occasione delle proteste, i ‘gilet gialli’ hanno piu’ volte denunciato spese importanti e lavori costosi intrapresi dalla presidenza Macron: nuovo servizio di porcellana di Sévres per 500 mila euro, costruzione di una piscina nella proprietà di Bregancon (Sud) per 34 mila euro e ora lavori di ristrutturazione dell’Eliseo. “Mentre la rivolta popolare contro il governo Macron si fa sentire con forza giorno dopo giorno, mentre vengono attuati provvedimenti di austerità, il presidente dei ricchi continua a fare orecchie da mercante e va avanti col suo stile di vita da sovrano”, denuncia il sito “Rivoluzione permanente” in un articolo condiviso centinaia di volte su Facebook.

Mentre il suo predecessore, il socialista Francois Hollande, si era rifiutato di intraprendere lavori importanti all’Eliseo, temendo reazioni avverse dei francesi ancora segnati dalla crisi del 2008, Macron si è invece impegnato in un ampio progetto di ristrutturazione dell’Hotel Evreux, l’edificio che ospita la presidenza francese dal 1848, classificato monumento storico. I prossimi cantieri riguarderanno tutte le sale ricevimento del piano terra, gli uffici nei piani superiori, la cucina centrale, e in palazzine adiacenti – tra via dell’Eliseo e via Marigny – che fanno sempre parte della presidenza, tra cui la sala stampa, la mensa di civili e militari. Secondo spese programmate, confermate dalla Corte dei conti, nei prossimi sette anni saranno sbloccati 100 milioni di euro per rinnovare l’Eliseo e le sue dependances

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Autore dell'articolo: admin