Macron non cede alla protesta dei Gilet gialli. Restano i rincari sul carburante 


Macron non cede alla protesta dei Gilet gialli. Restano i rincari sul carburante 



La protesta dei Gilet gialli che ha seminato il caos nelle strade della Francia per tutto il fine settimana non ha ottenuto la marcia indietro al presidente, Emmanuel Macron. “Siamo in ascolto dei francesi, abbiamo sentito la loro rabbia e sofferenza, la mancanza di prospettive”, ha spiegato in tv il premier, Edouard Philippe, “ma la rotta non cambia se si alza il vento”. Resta quindi in piedi la ‘carbon tax’ che porterà all’aumento dei prezzi dei carburanti dal primo gennaio, nonostante la mobilitazione di centinaia di migliaia di francesi che ha quasi paralizzato il Paese nel weekend.

Philippe ha deplorato le scene “molto violente” a cui si è assistito durante le proteste da parte dei manifestanti con i giubbini catarifrangenti. “La libertà di manifestare è garantita, ma non può essere anarchia”, ha avvertito.

I numeri dei “Gilets jaunes” però sono impressionanti: dopo i 290.000 manifestanti e i 2.000 blocchi stradali di sabato, altri 150 blocchi sono stati allestiti nella giornata di domenica. Il weekend si lascia dietro una manifestante morta, oltre 400 feriti di cui una quindicina gravi, 300 tra fermi e arresti. La protesta di domenica ha creato blocchi nelle autostrade A10 e A7, nel centro del Paese, e ha rimesso in atto un’operazione-lumaca sulla A1 che collega Parigi al Belgio.

Gli incidenti di domenica

L’incidenti più grave della domenica si è verificato a Saint-Quentin, a nord di Parigi, dove un automobilista ha forzato lo sbarramento dei manifestanti all’ingresso in città e ha investito un Gilet giallo che non ha fatto in tempo a scansarsi, trascinandolo per una quindicina di metri: l’uomo è rimasto gravemente ferito alla testa mentre l’uomo alla guida è fuggito.

Nell’est del Paese, a Void-Vacon, vicino a Nancy, un automobilista handicappato in preda al panico ha travolto tre manifestanti, rimastiferiti in modo non grave. A Caen, in Normandia, la polizia ha disperso con i lacrimogeni un migliaio di Gilet gialli che avevano istituito un posto di blocco. Intanto è stata incriminata per violenze volontarie e omicidio colposo e ha ottenuto la liberta’ vigilata l’automobilista 50enne che sabato in Savoia aveva investito e ucciso la 63enne Chantal Mazet, 63 anni.

La donna, a bordo di un’Audi, aveva forzato un blocco sostenendo che aveva un appuntamento dal medico per la figlia. La vittima, da poco pensionata e con quattro figli e numerosi nipoti, partecipava a un blocco a Pont-de-Beauvoisin, vicino a Parigi. è stata schiacciata con le ruote anteriori e posteriori dall’auto 4×4 della donna.

“Ci sono state azioni di grave violenza”, denuncia il ministro dell’Interno

Il ministro dell’Interno, Christophe Castaner, ha denunciato la “disorganizzazione totale” dei Gilet gialli che non hanno quasi mai preannunciato le loro azioni: “Hanno tentato di entrare nelle prefetture, ci sono state azioni di grande violenza”. In particolare il ministro ha denunciato un’aggressione omofoba a un consigliere municipale di Bourg-en-Bresse, nella Francia centro-orientale.

Nel Pas-de-Calais, i dimostranti hanno occupato i caselli autostradali lasciando passare gratuitamente le auto. La protesta è arrivata anche a Disneyland, vicino a Parigi, dove hanno bloccato sette dei nove accessi ai parcheggi e hanno lasciato passare gratuitamente le auto negli altri due eludendo il pagamento dei 30 euro della quota giornaliera di parcheggio.

Bloccato anche l’accesso a una ventina di supermercati Auchan. Per ora il governo tiene duro. Il ministro del Bilancio, Gerald Darmanin, ha detto di comprendere “l’esasperazione fiscale” ma ha ribadito che “dovere” dell’esecutivo è di trasformare l’economia per renderla meno dipendente dal petrolio. Il ministro della Transizione ecologica, Francois de Rugy ha confermato l’entrata in vigore della tassa sul carburante dal primo gennaio, destinata a misure per ridurre gli effetti del cambiamento climatico. “Bisogna assolutamente uscire da questa trappola delle auto, del petrolio e del diesel in cui ci siamo rinchiusi da troppo tempo”, ha avvertito il ministro.

L’opposizione, intanto, va all’attacco dell’Eliseo. Dall’estrema destra Marine Le Pen ha osservato che la protesta ha avuto “un successo davvero grande se lo stesso ministro dell’Interno cerca di minimizzarla”. Dalla sinistra radicale, Jean-Luc Melenchon, leader di France Insoumise ha inneggiato a questa “nuova Francia”, a “un evento sociale e politico” che ha offerto un grande “esempio di auto-organizzazione”.

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Autore dell'articolo: admin