M9 a Mestre il paese virtuale



In Terraferma veneziana, l’industria chimica aveva messo radici subito dopo la seconda guerra mondiale, diventando negli anni ’60 miraggio di benessere economico. A Porto Marghera, l’esercito operaio di Eni e del Gruppo Montedison era arrivato a contare trentamila fra uomini e donne. Mestre, cinque chilometri distante, respirava la stessa aria avvelenata, faceva la stessa vita grama, condivideva le stesse lotte, pagava uno sviluppo urbano senza regole. Le industrie dei veleni iniziano la loro parabola discendente alla fine degli anni ’80, … Continua


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