“M5S pesa per due terzi nel governo, la Lega un terzo”


Luigi Di Maio

La leadership di Luigi Di Maio nel Movimento 5 Stelle è stata messa in discussione a più riprese da una parte dei parlamentari pentastellati e le due sconfitte elettorali in Abruzzo e Sardegna hanno spinto il vicepremier ad ipotizzare una riorganizzazione di M5S, senza però mettere in dubbio la propria posizione di guida. Anzi, giusto ieri, nel corso di una conferenza stampa, aveva confermato di voler restare ben saldo a quella carica per i prossimi quattro anni, o almeno finché il governo reggerà.

Oggi, mentre il MoVimento deve fare i conti col caso di Giulia Sarti, Di Maio ha dimostrato di non essere così a contatto con la realtà. A margine di un incontro con Confartigianato, il vicepremier ha fornito una propria visione del governo Lega-M5S che cozza in maniera evidente con quanto vediamo accadere ormai da mesi:

Il peso è due terzi del MoVimento 5 Stelle e un terzo della Lega. Ma non lo dico per parlare di quote, insieme abbiamo sempre lavorato bene.

Se almeno sulla carta sarebbe dovuto essere così, la realtà dei fatti si è rivelata ben diversa, con Matteo Salvini che di fatto guida il governo gialloverde e il Movimento 5 Stelle che non fa che rinnegare i propri ideali per allinearsi a quelli della Lega pur di non far crollare l’esecutivo.

Fare una dichiarazione del genere, ben sapendo di poter essere smentito in pochi istanti da chiunque abbia visto anche soltanto di sfuggita il governo al lavoro in questi mesi, non fa che dar ragione a chi critica la leadership di Di Maio e sostiene che non sia in grado davvero di capire cosa sta succedendo all’interno del Movimento 5 Stelle e tra le fila del governo, con M5S che dopo queste due tornate elettorali ha perso davvero potere e credibilità.




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Autore dell'articolo: admin