L’uragano Greta. Oggi in piazza del Popolo in difesa del clima


Prosegue la visita in Italia dell’attivista svedese Greta Thunberg. La giovane è stata ricevuta ieri in Senato come ospite al convegno «Clima: il tempo cambia, è tempo di cambiare» tenutosi nella Sala Koch, gremita per l’occasione. L’attivista non ha esitato a rivolgere inviti alla concretezza. «Siamo scesi in piazza non per farci i selfie ma perché vogliamo che agiate, che prendiate delle misure» ha tuonato la ragazza con le trecce «voi non volete comprendere, non siete interessati ad ascoltare cosa dice la scienza ma solo alle soluzioni che vi consentiranno di continuare come avete fatto finora».

SBARCATA TRE GIORNI FA alla stazione Tiburtina con sottobraccio il celebre cartello «Skolstrjke for Klimatet», Greta ha seguito una fitta agenda di appuntamenti. Dall’incontro in Vaticano con Papa Francesco, fino al saluto agli studenti di due scuole romane, l’istituto «Antonio Gramsci» del Trullo e il liceo classico del Convitto Nazionale. Sono infatti proprio i più giovani a seguire l’esempio della ragazza in tutto il mondo. I suoi scioperi per il clima hanno ispirato azioni e manifestazioni. Il picco è stato raggiunto lo scorso 15 marzo, quando il Climate Strike, uno sciopero studentesco autoconvocato, ha visto la partecipazione di milioni di persone in 150 paesi. Un movimento globale che chiede ai governi di prendere provvedimenti urgenti per fermare il surriscaldamento globale.

MA DIVENTARE L’ICONA di un risveglio generazionale non è bastato a Thuneberg, che prosegue con la sua opera di sensibilizzazione usando la popolarità acquisita per fare pressione sulla politica. «Notre-Dame è andata a fuoco e in poche ore si sono trovati i soldi per ricostruirla. Quando vogliamo fare una cosa, i mezzi li troviamo. Il problema è che nulla viene fatto per fermare la distruzione del clima» ha detto ancora l’attivista ieri a Palazzo Madama. Dopo l’evento la presidente del Senato Elisabetta Casellati, ha dichiarato che gli interventi per uno sviluppo sostenibile sono una priorità, soprattutto la prevenzione dei rischi di dissesto idrogeologico.

MISURE URGENTI in tema di ambiente vengono invocate anche dal rapporto Fise Assoambiente, che proprio ieri ha annunciato che entro due anni sarà raggiunto il punto di saturazione delle discariche italiane, rimarcando l’urgenza di elaborare una strategia su scala nazionale per lo smaltimento rifiuti.

IL VIAGGIO DI GRETA intanto continua, oggi a Roma la giovane svedese terrà un discorso in piazza del Popolo, alle ore 12.30. L’amplificazione del palco dal quale parlerà sarà a impatto zero, grazie all’energia cinetica prodotta dalle pedalate di 128 biciclette. Seppur in una giornata di festa Roma si mette all’ascolto della coraggiosa sedicenne che avverte, «la crisi climatica non va in vacanza e nemmeno noi».


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