Lo strano caso dell’account del creatore di #FacciamoRete ‘limitato’ da Twitter


Lo strano caso dell'account del creatore di #FacciamoRete 'limitato' da Twitter



Nelle ultime settimane su Twitter sono cominciati a circolare messaggi sotto l’hashtag #Facciamorete, un’iniziativa dal basso nata come alternativa alla forza sui social dei messaggi degli esponenti della maggioranza di governo, Matteo Salvino su tutti. Un modo per esprimere dissenso verso le politiche dell’attuale maggioranza in parlamento.  

Nel pomeriggio è cominciata a circolare la notizia che l’account di Marco Skino, uno dei creatori di questo hashtag, sarebbe stato ‘bloccato’ dal social. Tanto è bastato per diffondere il timore che nei confronti dell’utente e dell’iniziativa ci fossero azioni di censura da parte di Twitter. Poco dopo si è scoperto non essere così.

In realtà, come si è capito dopo e come hanno chiarito alcuni utenti, l’account di Skino è stato solo temporaneamente sospeso dal social network. La sospensione generalmente avviene per ‘attività sospette’, come spamming, uso non conforme di messaggi diretti o hashtag (qui le linee guida del social). O a volte per tweet e comportamenti segnalati come offensivi. Ora, spiegano le politiche di Twitter, “talvolta capita che l’account di una persona reale venga sospeso o limitato per errore. In questi casi, collaboriamo con il titolare dell’account per accertarci che la sospensione venga annullata”. E dovrebbe essere questo uno di quei casi, anche se al momento non risulta che l’account sia stato ‘liberato’ dalle ganasce del controllo.

 

Una delle ipotesi possibili della temporanea limitazione dell’account di Skino, scrivono alcuni utenti che in rete hanno twittato con l’hashtag #Facciamorete (circa 11mila scrive Likiesta), che l’account di Skino sia stato segnalato da ‘account’ della ‘fazione avversa’, quella, a dirla con inevitabile superficialità, vicina ai temi della Lega di Salvini. Un’altra invece è quella che ha riportato in una vignetta Makkox e vorrebbe che l’account sia stato sospeso per aver condiviso un riquadro nero con l’hashtag #Selfiedigoverno.
 

Risultato è che adesso l’argomento più discusso in rete è #IoSonoSkino, una valanga di solidarietà che su Twitter si sta esprimendo verso l’autore del tweet incriminato. Questo ‘movimento’ dal basso tra l’altro precisa di “non avere un leader né una organizzazione”, e che di base rivedono i loro valori nei principi “dell’antifascismo e della costituzione”. Ma le tendenze di Twitter dimostrano chiaramente quale sia la loro forza. E resta un mistero perché dopo diverse ore l’account di @MPSkino non sia ancora tornato nella piena funzionalità. 

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