Lo strano caso del videogioco del 2013 diventato più popolare di Fortnite


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CREDITMARIO TAMA / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / AFP 


Gta, Grand Theft Auto 




Fortnite non è più il re. E a scalzarlo dal suo trono non ci ha pensato un gioco nuovo di zecca, ma un titolo del 2013, per di più pesantemente modificato dalla community dagli utenti, che dietro non ha neppure un circuito di eSport. E che richiede a chi lo sta giocando di attenersi a delle regole stringenti e che vanno nella direzione opposta rispetto a qualunque tipo di spettacolarizzazione. Un bel rebus che, per essere compreso, richiede di fare un passo indietro.

Secondo i dati del sito Sullygnome.com, negli ultimi sette giorni il gioco più visto in streaming su Twitch.tv nei canali in lingua inglese è stato Grand Theft Auto V, titolo di Rockstar Games uscito nel 2013, che grazie alle sue 15,7 milioni di ore di visualizzazione ha scalzato dopo un dominio infinito (e interrotto solo per un breve periodo da Apex Legends) il battle royale Fortnite, rimasto a 14,7 milioni di ore visualizzate.

La versione modificata che spopola nello streaming

Ma a rendere possibile questo originale sorpasso non è stato il “vero” Grand Theft Auto pensato dagli studi di Rockstar Games, bensì una sua versione modificata dalla community dei giocatori che ha trasformato il titolo, diventato famoso anche per i suoi eccessi di violenza, in un gioco di ruolo. La “mod” (così si chiamano le versioni modificate del gioco) GTA V RP funziona così: un numero limitato di giocatori, di solito una trentina, gioca in contemporanea su dei server dedicati, immedesimandosi nel proprio personaggio.

Personaggio che avrà così una storia alle spalle, degli obiettivi nella vita, una sua personalità e dei rapporti più o meno complessi e sviluppati con gli altri giocatori. Invece di sparare o darsi alle corse di auto con la classica leggerezza di un videogame, il giocatore dovrà quindi trovarsi un lavoro, affinare l’aspetto psicologico del suo “avatar”, contribuire a costruire una narrazione interessante e originale.

A fare esplodere nei giorni scorsi il fenomeno di Gta Rp è stato un server in particolare, chiamato NoPixel, popolato da alcuni degli streamer più famosi e seguiti di Twitch che si sono messi alla prova con questa particolare forma narrativa, via di mezzo tra videogame, serie tv e Grande Fratello. ​Summit1G con i suoi quasi 4 milioni di follower, Lirik dall’alto dei suoi 2 milioni e mezzo di fan sono solo alcuni dei nomi, noti alla community dei gamer, che hanno “streammato” la loro esperienza in GTA V RP.

La voglia di mettersi alla prova in un gioco di ruolo 

Riuscendo a ricamare anche trame piuttosto interessanti e curiose. È il caso dello streamer Sodapoppin (2,3 milioni di follower) che ha deciso di impersonare un ragazzo che cerca in tutti i modi di non violare la legge, rispettando ogni norma e cercando di risolvere controversie con la polizia e le gang in maniera pacifica. Una sfida davvero ardua come sa bene chiunque abbia mai giocato a Gta.

Per chi sta dall’altra parte dello schermo, lo spettacolo è del tutto inusuale rispetto agli standard della community dei gamer, più abituata ad appassionarsi per partite spettacolari o tornei internazionali che ad affezionarsi alla narrazione di una storia. Storia che, per di più, può essere approfondita seguendo i diversi personaggi, ognuno dei quali protagonista di uno streaming diverso. Difficile trovare un termine di paragone per questo tipo di sviluppo narrativo, via di mezzo tra reality show, videogame e serie tv interattiva. C’è persino chi ha costruito siti dedicati per ricostruire la linea temporale di tutti gli stream e recuperare gli “episodi persi”.

Il successo di questa versione alternativa di Grand Theft auto e la voglia di mettersi alla prova in un gioco di ruolo, imitando l’esempio dei vip di Twitch, ha subito prodotto le sue conseguenze. I gestori del server NoPixel hanno dovuto chiudere le pre-iscrizioni per i nuovi utenti, sommersi dalle richieste di entrare nel gioco.

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