“Lo ius soli deve essere un obiettivo del Pd”


Walter Veltroni è tornato a parlare del “suo” Partito Democratico, augurandosi che riesca a ripartire. Tra i temi caldi della politica del Pd ci dovrà essere anche lo ius soli che proprio il Pd ha scelto di non portare al voto nei mesi conclusivi della scorsa legislatura: “Il Pd deve saper declinare i suoi valori in questo tempo della storia. Vengono oggi messi in discussione valori fondamentali, sociali, civili e umani. E questo vale, come dissi nel decimo anniversario del Pd, anche per lo ius soli. Su temi come questo non bisogna avere paura di mettersi controcorrente. La sinistra non deve mai avere paura di essere se stessa“.

Il Pd dovrebbe ripartire dai valori un po’ dimenticati nella scorsa legislatura: “Il risultato delle primarie è importante: ha puntellato l’edificio pericolante. Ma non va sopravvalutato. Il grosso del lavoro deve ancora essere fatto. La sinistra è sempre esistita. Dai tempi di Spartaco, è stare dalla parte dei più deboli e dei diritti. Quando ha sposato la libertà, ha garantito prosperità e giustizia. Il vento spira dall’altra parte? E tu resisti e resisti, su quei valori. Sa quando si sparisce? Quando si diventa la variabile di un pensiero dominante. Quando si ha paura di essere sé stessi“.

Alle primarie Veltroni ha votato “con convinzione” per Zingaretti, l’unico pronto alla sfida per la poltrona di segretario all’indomani della disfatta elettorale del 4 marzo 2018: “È stato sconcertante impiegare un anno per avere di nuovo un segretario. Ma ora c’è. E l’unica voce deve essere quella del leader. Quando dice che dobbiamo cambiare tutto, radicalmente, io lo prendo in parola“. Ripartire in fretta è fondamentale per farsi trovare pronti per le prossime e imminenti elezioni: “Questo governo reggerà fino alle europee e siccome non ci sono alternative possibili in Parlamento, si tornerà a votare“.

Il desiderio di Veltroni è che l’Italia possa tornare ad “un sano bipolarismo tra centrosinistra e destra“; “già alle Europee si vedrà che ci sono solo due posizioni chiare. La Lega che è contro l’Europa. E noi che siamo a favore. Per quelli che stanno in mezzo, che vanno un giorno con i Gilet gialli che assaltano Parigi e l’altro si ricordano di essere al governo, non c’è spazio“.

Senza il bipolarismo l’Italia andrà gambe all’aria. Preferisco la nettezza del conflitto tra maggioranza e opposizione piuttosto che la marmellata infida di una governabilità impossibile. La democrazia ha bisogno di decisione e la decisione ha bisogno di controllo. Se non c’è equilibrio tra questi due elementi noi avremo la democrazia autoritaria, che può arrivare anche con il consenso popolare“.

Il Reddito di Cittadinanza, così come è stato concepito, continua a non piacere a Veltroni: “è giusto immaginare delle forme nuove per evitare la disperazione delle persone. Ma non con l’assistenzialismo fine a se stesso, che non produce sviluppo. Io investirei in un piano rivolto soprattutto ai giovani: un grande piano per il sapere. Noi dobbiamo sostenere l’educazione di eccellenza e quella che dura tutta la vita. Bisogna mettere l’ambiente al centro: la sinistra moderna è ambientalista o non è. E bisogna ormai difendere il lavoratore prima del posto di lavoro, dato che quest’ultimo potrebbe essere presto sostituito da una macchina“.


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Autore dell'articolo: admin