l’Italia non riconosce Guaidò presidente, l’Europa sì


guaidò venezuela italia

L’Italia non può riconoscere Juan Guaidò quale presidente del Venezuela: lo annuncia a TV2000 il sottosegretario Manlio Di Stefano, del Movimento 5 Stelle. Nonostante il via libera del Parlamento europeo alla risoluzione non legislativa che riconosce il leader dell’opposizione, autoproclamatosi presidente del Venezuela ad interim. “Si chiama principio di non ingerenza ed è riconosciuto dalle Nazioni Unite”, dichiara il sottosegretario penta stellato. “Siamo totalmente contrari – continua Di Stefano – al fatto che un Paese, o un insieme di Paesi terzi, possa determinare le politiche interne in un altro Paese. Oggi il più grande interesse che abbiamo è quello di evitare una nuova guerra in Venezuela. Stesso errore che è stato fatto in Libia, oggi riconosciuto da tutti. Dobbiamo evitare che succeda lo stesso in Venezuela”.

In questi giorni il governo italiano ha ricevuto numerose critiche proprio per non essere riuscito ad esprimere una posizione unica nei confronti del regime di Maduro. A tal proposito, il sottosegretario agli esteri della Lega, Guglielmo Picchi, ha evidenziato: “Maduro? Convochi nuove elezioni autorizzando osservatori indipendenti, magari mandando l’Osce ed ad operare fuori teatro. La Lega considera la presidenza Maduro terminata”.

Secondo il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, Movimento 5 Stelle, Lega e parti del PD hanno oggi perso un’importante occasione non schierandosi per il riconoscimento di Guaidò presidente del Venezuela: “Ho appena annunciato a Guaidò che il Parlamento Ue lo riconosce come presidente – scrive su Twitter Tajani – . Spiace che il M5s Europa e la Lega (!!!) e molti del Pd si siano astenuti, senza schierarsi contro la dittatura di Nicolas Maduro”.

Scarcerata Laura Beatriz Gallo

Laura Beatriz Gallo, l’attivista che ha anche passaporto italiano, è stata scarcerata. Era finita in manette lo scorso 23 gennaio nel corso delle proteste dell’opposizione contro il regime di Maduro ed era detenuta nel comando di polizia di Yaracuy. Dopo le indiscrezioni del giornale locale Yaracuy Al Día, la scarcerazione è stata annunciata da Alfredo Romero, responsabile del Foro Penal, un’associazione locale di avvocati.




Link Ufficiale: http://www.blogo.it/rss

Autore dell'articolo: admin