“L’immagine dell’Italia all’estero è migliore che in patria”


Il Presidente ella Repubblica ha parlato dell’emigrazione dall’Italia tra ‘800 e ‘900.

Sergio Mattarella su immagine dell'Italia all'estero

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in videomessaggio di saluto per la Rai, in occasione della prima puntata della trasmissione “L’Italia con noi”, che sarà in onda sul canale Rai Italia e in streaming su RaiPlay, ha parlato dell’immagine della nostra nazione all’estero, ma anche dell’emigrazione. Mattarella ha detto:

“C’è, nel mondo, una grande richiesta di Italia: si avverte, ovunque, attrazione per l’arte, il paesaggio, la cultura, la fantasia, il cibo, la moda, la lingua, la musica, la letteratura d’Italia. L’immagine che del nostro Paese si ha all’estero è migliore – decisamente migliore – di quella che qui, in patria, talvolta ci rappresentiamo”

Poi ha aggiunto:

“Durante le mie visite all’estero, come presidente della Repubblica ho sempre incontrato le comunità italiane o d’origine italiana, che vivono la loro vita familiare e professionale al di fuori dei confini nazionali. Si tratta di italiani perfettamente integrati nei Paesi in cui vivono ma che non rinunciano alle proprie radici”

Il Capo dello Stato ha parlato anche di emigrazione e ha ricordato:

“In circa cento anni, tra il 1876 e il 1975, sono emigrati dall’Italia quasi 26 milioni di Italiani. Si tratta davvero di una nazione fuori dalla nazione. Parliamo dei figli lontani, ai quali dalla madre Patria si guarda con ammirazione e con affetto particolari”

Inoltre ha evidenziato:

“L’emigrazione italiana ha spesso dimostrato di saper dare un’impronta determinante nei Paesi di approdo, in termini di idee, di energia, di creatività: dalla politica, all’economia, dalla cultura, all’arte. E le comunità italiane vanno particolarmente ringraziate per la cura con cui si occupano anche di tenere vive, in ogni parte del mondo, la cultura e la lingua italiana”

Oggi il Presidente Mattarella ha anche scritto un messaggio al Forum Internazionale di Conftrasporto nel quale ha detto che ciascuno deve fare fino in fondo la sua parte nel “definire e perseguire l’interesse collettivo del Paese” e ha sottolineato che i “soggetti pubblici e privati, le associazioni del mondo della logistica e dei trasporti svolgono un ruolo protagonista” per l’interesse dell’Italia.




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Autore dell'articolo: admin