Libia, Conte: “Sfollati in aumento”. Salvini: “Terroristi pronti a partire”


Il rischio di una crisi umanitaria in Libia è concreto“. Il Premier Conte ha ribadito davanti all’aula del Senato la preoccupazione per il conflitto interno che ha già “spinto circa 18.000 persone ad abbandonare le proprie abitazioni“. Conte ha sottolineato come “gli sfollati interni sarebbero ancora in rapido aumento“, anche se in questo momento di confusione è difficile fare un bilancio della situazione.

Sono diversi gli elementi di preoccupazione, compreso il pericolo legato al terrorismo: “La situazione di caos e violenza accresce fortemente anche il rischio di una recrudescenza del fenomeno terroristico, come confermato dall’attentato compiuto il 9 aprile da Daesh e come dimostrato dall’infiltrazione di elementi jihadisti tra le fila di milizie e gruppi combattenti“.

In ogni caso, “per quanto riguarda le possibili conseguenze sui flussi migratori verso l’Italia o altro territorio dell’Ue, al momento, al netto delle cifre circolate anche a scopo propagandistico, dalle informazioni in nostro possesso non emerge allo stato un quadro di imminente pericolo“.

Del pericolo terrorismo ha parlato anche Salvini ai microfoni di Porta a Porta: “È chiaro ed evidente che se la Libia salta, e stiamo lavorando affinché non accada e spero che i francesi stiano facendo altrettanto gettando acqua sul fuoco e non benzina della Total, ci sono dei sicuri terroristi che sono pronti a partire“.

Il Governo di Sarraj ha intanto annunciato di aver sospeso tutti gli accordi bilaterali sulla sicurezza con la Francia. In una nota Fathi Bashagha, ministro degli Interni di Tripoli, ha chiaramente specificato che si tratta di una conseguenza dovuta alla posizione del governo francese a sostegno del generale Haftar. Un’accusa, questa, che la Francia ha respinto giudicandola “completamente infondata“.


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Autore dell'articolo: admin