Le vittime del ‘Salvabanche’ accusano il governo. Di Maio dà loro appuntamento a giovedì


Le vittime del 'Salvabanche' accusano il governo. Di Maio dà loro appuntamento a giovedì

 Afp


 Luigi Di Maio




Per i risparmiatori danneggiati dai crac bancari il governo “segue le orme del Pd”, dopo aver promesso la restituzione totale degli investimenti perduti. Accuse che il vicepremier Luigi Di Maio respinge, dando loro appuntamento a giovedì.

“Hanno preso un sacco di voti promettendo che avrebbero ridato a tutti, indistintamente, l’intero ammontare del loro investimento perduto. Niente di diverso da quello che ha fatto e che ha detto il Pd. Un rimborso parziale (solo nella misura del 30%) che verrà dato agli azionisti che hanno subito un danno ingiusto, riconosciuto con sentenza del giudice o con pronuncia dell’arbitro”, sottolinea in una nota Letizia Giorgianni, presidente Associazione vittime del decreto Salvabanche commentando la norma di legge del Governo “arrivata finalmente dopo mesi di chiacchiere e slogan”, sui rimborsi agli azionisti e obbligazionisti danneggiati dal decreto del 2015 che interessava Banca Marche, Banca Etruria, Cassa di Risparmio di Ferrara e di Chieti e successivamente nel 2017 Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca.

“Al di là delle rassicurazioni del governo- sottolinea Giorgianni- viene confermato ‘l’onere della prova’, ovvero la necessità di disporre di una sentenza o una pronuncia favorevole riconosciuta ufficialmente per poter accedere al fondo di ristoro. Ma soprattutto cade il mantra delle ‘restituzioni totali’: il ristoro arriverà solo fino al 30% di quanto perso, e comunque fino a un massimale di 100 mila euro”. Secondo Giorgianni il governo si sarebbe dovuto impegnare a “mettere in discussione i decreti incostituzionali di risoluzione delle 4 banche e delle 2 venete emanati dal PD alla Corte Costituzionale, costringere le banche che hanno acquistato ad 1 euro a metterci i soldi per rimborsare tutti, e sarebbe dovuto essere quello di punire i responsabili compreso Banca Italia e Consob, invece alla fine, al netto della propaganda si seguono le orme del Pd”.

La replica di Di Maio

“Potranno accusarci di tutto, ma non del fatto che fuggiamo di fronte a chi chiede di parlare con noi. Le porte sono sempre aperte per tutti i cittadini, soprattutto per quelli che sono stati massacrati in questi anni. Abbiamo promesso di essere al vostro fianco e lo faremo fino in fondo”, replica Di Maio su Facebook, ricordando che nella manovra sono stati stanziati 1,5 miliardi per il risarcimento dei risparmiatori truffati. 

“La cosa più odiosa fatta dal governo precedente – sottolinea Di Maio – è stato rifarsi sulla pelle dei risparmiatori per salvare i banchieri. Li hanno chiamati ‘decreti salva banche’ e invece erano ammazza risparmiatori. Hanno pagato loro il prezzo degli errori di altri, che sono stati tutelati da chi prima governava l’Italia. Il MoVimento 5 Stelle è sempre stato dalla parte dei risparmiatori e in Aula mentre veniva approvato questo schifo abbiamo attaccato duramente il Pd che li aveva accoltellati a tradimento. Quando poi abbiamo redatto il contratto di governo abbiamo messo tra i punti più importanti il risarcimento della truffa che avevano subito e nella Manovra del Popolo abbiamo stanziato 1 miliardo e mezzo per loro. 15 volte di più se paragonato all’elemosina di 100 milioni del vecchio governo”.

“Di fronte a tutta questa disinformazione bisogna incontrarsi”, conclude il ministro, “quindi questo giovedì ci vedremo, assieme alle altre associazioni e comitati, per raccontare per filo e per segno in che maniera potranno riavere i soldi che hanno perso per colpa del cinismo del vecchio governo”.

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Autore dell'articolo: admin