Le scuse dei carabinieri cileni? «Barzellette». I mapuche ora vogliono di più



Da quando, il 14 novembre scorso, l’appena 24enne Camilo Catrillanca, un weichafe («guerriero» della causa mapuche) della comunità di Temucuicui, nell’Araucanía, è stato ucciso dal Comando Jungla – il corpo antiterrorista dei carabinieri cileni -, la protesta dei mapuche e dei loro alleati non si è più fermata. In soli 8 giorni, a partire da quel 14 novembre, lo stesso ministero dell’Interno ha contato più di cento azioni di protesta: una reazione molto più forte di quelle provocate da altri … Continua


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