Le leggi razziali e l’indifferenza che uccide



Era il 18 settembre 1938 quando un Mussolini tonitruante, annunciava in piazza Unità a Trieste l’introduzione delle leggi razziali in Italia. Qualche «scienziato» gli aveva già fornito giustificazioni, il resto era frutto di calcolo politico e razzismo demente, malattia diffusa ancora oggi come ha avuto modo di sottolineare Umberto Eco in Il fascismo eterno ( Nave di Teseo). Così gli italiani di origine ebraica si erano ritrovati espulsi dalla società. Tutto perso, beni, lavoro, libertà e per moltissimi la vita … Continua


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