Le donne (anche malate) stanno meglio se si prendono cura di sé


Rossella, 30enne, ritratta qui sopra, soffre della sindrome di Guillain-Barré, una malattia neuromuscolare rara che fa parte del gruppo delle «neuropatie disimmuni», ovvero malattie che colpiscono il sistema nervoso periferico portando a disabilità anche gravi. Rossella arriva al Centro clinico NeMo (NEuroMuscular Omnicentre) di Milano totalmente paralizzata. Trascorsi tre mesi, dopo la fase acuta della malattia, esce con le sue gambe dopo aver rimesso insieme i pezzi della sua vita. Non solo: grazie a un laboratorio di trucco riprende in mano la sua femminilità, si stira i capelli ogni giorno, si trucca.

Bellezza e benessere

Rossella è una delle protagoniste del progetto pilota «I Colori di NeMO», nato dalla collaborazione tra la clinica e l’azienda italiana di cosmetica We Make-up, di cui sono stati presentati i risultati a Milano. Un progetto che ha esplorato il mondo della bellezza e dell’immagine di sé da parte delle donne per capire come queste dimensioni incidano sul benessere globale della persona e sulla qualità di vita. L’iniziativa ha coinvolto 42 donne dai 15 ai 70 anni, che vivono l’esperienza di una malattia neuromuscolare, in prima persona o al fianco di un loro caro. Donne che si sono messe in gioco, in un viaggio alla ricerca dei tratti della propria bellezza e della propria femminilità e che, accompagnate dall’équipe degli psicologi e counselor del Centro NeMO, insieme agli esperti di make up, hanno sperimentato la possibilità di costruire gesti concreti di attenzione e di cura verso se stesse. Gesti grazie ai quali poter vivere meglio la relazione con il proprio corpo e con gli altri, a partire dal limite fisico che la malattia impone.

La migliore qualità di vita possibile

Il progetto, presentato durante lo SLA Global Day il 23 giugno, si è sviluppato tra giugno e novembre con l’organizzazione di sei workshop, durante i quali si sono svolti colloqui, interviste, esperienze di uso del colore attraverso il make up. Alberto Fontana, presidente del Centro NeMO, osserva: «In questi mesi ho avuto modo di seguire il percorso “I Colori di NeMO” ascoltando la voce degli operatori e i racconti delle donne che lo hanno vissuto. Sono molto contento di poter dire che questo progetto sia un esempio concreto del modello di presa in carico del Centro, perché pone attenzione ad ogni più piccolo aspetto della quotidianità delle persone di cui ci prendiamo cura, per garantire loro la migliore qualità di vita possibile». Durante il percorso, alle partecipanti è stato chiesto di raccontarsi rispetto ai significati che esse danno all’esperienza del prendersi cura di sé e all’azione del truccarsi o dell’essere truccate, facendo emergere i vissuti emotivi e psicologici delle dimensioni del sé legate all’immagine corporea.

Valorizzare la propria femminilità

È stato rilevato un campione di donne (91%) con un livello di autostima personale nella media: il 70% circa afferma di «considerarsi una persona apprezzabile, almeno nella stessa misura degli altri» e ha «consapevolezza di avere buone qualità». Come per tutte le donne, inoltre, anche per la quasi totalità delle donne che hanno partecipato al progetto, il tempo dedicato alla cura di sé e al trucco genera benessere perché è un «tempo di qualità che va oltre all’esperienza della malattia» (90%) e che «permette di valorizzare la propria femminilità» (40%). È anche un tempo che favorisce la riflessività e aiuta l’autoconsapevolezza: truccarsi diventa “occasione per mettersi in ascolto delle proprie emozioni” (60%) e per scoprire nuovi aspetti di sé che non si conoscono (30%). Infine, l’esperienza di cura di sé aiuta la relazione con gli altri, perché «dà modo di avvicinarsi all’altro» (30%), diventa un «momento di condivisione» (20%) e «la valorizzazione della bocca e degli occhi con il trucco sono il canale privilegiato per esprimere agli altri le proprie emozioni» (70%). Sulla base di quesi presupposti, l’esperienza del workshop con il make up artist ha permesso al gruppo delle partecipanti di rispondere alla domanda che ha dato origine al progetto: «Cosa accade quando il colore entra nella mia vita?».

Un cambiamento positivo

I racconti e i vissuti condivisi durante il laboratorio di trucco e davanti allo specchio hanno fatto emergere il cambiamento positivo delle donne. Cambia la comunicazione non verbale: davanti allo specchio, truccate, le donne sorridono di più e rispondono con più velocità e disinvoltura. Cambiano le parole utilizzate per descrivere se stesse davanti allo specchio con il trucco: da STANCA a BELLA, da NOIA a VITA, da GRASSA a CIELO, da VECCHIA a CURATA, da TRISTEZZA a FORZA, da INSICUREZZA a RADIOSITA’. Le parole che descrivono le emozioni sono tutte positive e non legate alla malattia: GIOIA, ENTUSIASMO, LEGGEREZZA, FORZA, BENESSERE, ALLEGRIA, MAGGIORE SICUREZZA, SENZA LIMITI. Le donne attivano piccoli e grandi gesti concreti per provare a prendersi cura di sé. Patrizia, per esempio, che non si faceva fotografare da anni, odiava lo specchio e non si truccava: dopo l’esperienza del laboratorio si specchia commossa, dice di vedersi bella e inizia a truccarsi ogni giorno. Gina, da anni non lasciava mai il marito affetto da SLA per prendersi del tempo per sé, dopo il primo workshop sceglie di organizzarsi anche con un caregiver, per poter partecipare agli incontri successivi. Rossella, dopo aver partecipato al workshop recupera la sua dimensione più femminile, inizia a curarsi i capelli e a truccarsi quotidianamente.

La linea di rossetti

Ora, insieme a We Make-up, il Centro Clinico NeMO ha lanciato la nuova fase de “I Colori di NeMO” che proseguirà con la campagna di raccolta fondi per sostenere il “Progetto Donna”, il programma delle attività di presa in carico delle pazienti, legate alla cura del sé, come elemento importante del percorso riabilitativo delle donne affette da malattie neuromuscolari. We Make-up ha realizzato una linea di rossetti liquidi in Limited Edition dedicata a #icoloridinemo. La Linea di 6 nuance sarà prodotta in edizione limitata e farà parte, per un breve periodo (dicembre 2018), della linea di rossetti liquidi EVER di WeMake-Up. I rossetti #icoloridinemo saranno disponibili al pubblico dal 1° dicembre 2018, sul sito di We Make-up e distribuiti in una serie di eventi, in centri commerciali in tutta Italia, a fronte di una donazione minima di 12 euro cadauno, che saranno interamente devoluti al Centro Clinico NeMO.

16 novembre 2018 (modifica il 17 novembre 2018 | 10:46)

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Autore dell'articolo: admin