Le dimissioni di Siri non sono state chieste per far precipitare la Lega nei sondaggi, dice Di Maio 


siri di maio 


“Se c’è un’ombra pesante su un politico quel politico si deve mettere in panchina. Il caso Siri era un problema da risolvere in tre ore non in tre settimane”. Lo ha detto a Pescara il vicepremier e ministro del Lavoro Luigi Di Maio, giunto in città in occasione del tour #ContinuareXCambiare – europee 2019. “Io mi auguro che – ha aggiunto – Siri sia innocente, ma contro la corruzione chi è al governo deve dare l’esempio. Non potevo consentire che il sottosegretario restasse lì, non l’ho fatto per far precipitare la Lega nei sondaggi. Credo che questo governo debba andare avanti altri 4 anni”.

“Domattina presentiamo la legge sul conflitto di interessi”, ha poi aggiunto Di Maio. “Non voglio fare una legge contro qualcuno. Di solito si pensa a una sola persona e invece sono tanti, sono quelli che gli hanno fatto opposizione per anni. E lui sicuramente è quello che ha piu’ paura di tutti”, ha poi concluso in riferimento a Berlusconi, di cui, pur senza mai citarlo, ha fatto vedere un video in cui Berlusconi invita gli elettori del M5s a svegliarsi. 

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